giovedì 23 dicembre 2010

4 Mini Recensioni

E'un po' che non scrivo... e, proprio per rivoluzionare i contenuti (sarcasm), scrivo quattro mini recensioni. Prima di questo post avevo detto a qualcuno che avrei scritto una lunga e dettagliata opinione su "Vieni Via Con Me", ma ho poi deciso di non farla, non ho abbastanza strumenti culturali per avere un'opinione sulla trasmissione che valga effettivamente qualcosa.
Mi limito a dire che la trasmissione mi è piaciuta, anche se l'ho trovata eccessivamente regolare e tendente al patetismo in alcune parti.
E ora via con le recensioni dei quattro film che ho visto negli ultimi due giorni.

1) The Social Network
Si è parlato tantissimo di questo film, che narra in maniera romanzata la storia della creazione di Facebook e ovviamente del suo brillante creatore. Il film ha un'impostazione da thriller, non analizza il valore di Facebook nel mondo della comunicazione (e un analisi la meriterebbe), ma si limita a mostrare i rapporti e gli sgambetti societari durante la sua creazione. Elegantissimo nelle immagini, nella fotografia e nelle interpretazioni (Justin Timberlake, smettila di cantare e continua a recitare) ma l'ho trovato un po' freddino. Fincher è un eccellente regista e sicuramente questo film è in competizione per gli Oscar, ma non l'ho trovato eccezionale come se ne parla.

2) S.F.W. -So Fucking What
Questo semi-sconosciuto film mi è stato consigliato dal mio amico Daniele, che ringrazio.
Raccontarlo è un po' lungo e non riuscirei a dare l'idea. In sostanza è una feroce critica alla capacità dei media di creare e distruggere miti. Peccato che la premessa del film sia decisamente poco credibile e assurdamente non spiegata, e che sia facile confondere il vero senso del film con il non-messaggio del protagonista (ci ho messo un po' a capirla questa cosa, lo devo ammettere). Però tutto sommato un buon film con una SPLENDIDA colonna sonora quasi interamente grunge.

3) Nikita
Il film è famosissimo, ma è una delle mie mancanze a cui ho rimediato. Da Nikita è stato fatto un remake americano, una serie tv e un remake della serie in onda ora sulla CW, e io ho visto solo quest'ultima, devo dire con piacere (fotografia a parte, ma è la CW, si sa). Il film è molto diverso dalla serie tv, ma evidentemente la mitologia è cambiata nei vari rifacimenti (cosa comprensibile). Il film ha una trama più lineare e semplice, e a metà film ho accettato la cosa (quando mi sono accorto che non ci sarebbe stato il tempo materiale per sviluppare la storia che conoscevo era evidente che era diversa) . Besson è un regista francese solo all'anagrafe, e come tutti i suoi lavori questo è un prodotto in purissimo stile americano, in cui una ex tossicodipendente viene trasformata in un agente segreto al servizio del governo. Semplice che sia, il film mi è crollato miseramente nel finale, da quando viene introdotto l'incomprensibile personaggio di Jean Reno, con cui la protagonista sviluppa un rapporto profondissimo a velocità record, andando verso un finale di film davvero poco sensato all'interno del contesto. Preferisco di gran lunga la nuova versione...

4) Poliziotti Fuori
Qui la vera nota dolente. Io AMO Kevin Smith, ho visto ogni cosa lui abbia pubblicato, lunghissime conferenze universitarie comprese,e ho adorato ogni cosa, e difenderei i suoi lavori sempre e comunque, mentre grossa parte della critica lo continua a snobbare. Ma questo NO. NO. E ancora NO. Dopo aver detto per anni di sentirsi molto più uno sceneggiatore che un regista (e dai suoi film la cosa è evidentissima) e che non sarebbe in grado di girare un film d'azione, esce fuori con questo, proprio un film d'azione non scritto da lui. Però gli ho dato il beneficio del dubbio. E non se lo meritava. Capisco che lui adori Bruce Willis e che avrebbe fatto di tutto per lavorarci insieme (chi non vorrebbe, su...), ma firmare per girare una cagata del genere è incredibile. Il co-protagonista Tracy Morgan, attore straordinariamente divertente in 30 Rock, è qui di una banalità disarmante. La sceneggiatura sembra scritta da un programma per pc: gli si mettono in input tonnellate di cliche, tutti i film buddy cop degli ultimi vent'anni, un po' di citazioni random e quello che esce è questo. Vedendo il film si vedono situazioni già viste mille volte, dialoghi sentiti altrettanto, conditi di un umorismo patetico, quasi da cinepanettone (il discorso sul ladro che caga nella casa in cui ruba mi ha fatto venir voglia di spegnere tutto...). Bocciato senza possibilità di replica... Ho tutto di Kevin Smith in DVD, questo non lo tengo nemmeno in divx. Uniche note positive, Michelle "Dawn" Trachtenberg, nella parte della figlia di Willis, e Rashida Jones nella parte della moglie di Morgan. E non perchè siano brave, ma solo perchè sono un gran gnocche.

venerdì 22 ottobre 2010

Revolution Calling

Questa canzone è del 1988, e fa parte di uno dei primi concept album metal, "Operation Mindcrime" dei Queensryche.
22 anni, e sembra sia stata scritta ieri (la traduzione è liberamente mia).

Queensryche - Revolution Calling

Per un prezzo adeguato farei quasi qualsiasi cosa
A parte uccidere qualcuno
Per fare una cosa del genere devo avere un valido motivo
Poi ho sentito parlare del Dr. X
L'uomo con la soluzione
Guarda la televisione
Già, vedrai che sta succedendo qualcosa

Non ho una grande stima dei politici
O quella scena da fuori di testa a Washington
E'una città ubriaca di potere
Ma è l'ora di cambiamenti
Un sentimento che sta nascendo
Che dare una possibilità ad un nuovo modo di vedere le cose è necessario

Mi fidavo dei media
Per sapere la verità, dimmi la verità
ma ora ne ho visto le conseguenze
Ovunque guardi
Di chi ti puoi fidare se sono tutti imbroglioni?

E'ora di una rivoluzione
E'ora di una rivoluzione
la rivoluzione ti sta chiamando
(C'è) una rivoluzione che chiama
una rivoluzione che chiama
Dobbiamo cambiare le cose
Dobbiamo far sì che succeda

Sono stanco delle stronzate
Che continuano a spacciarmi per vere in TV
Sul piano dei comunisti
E tutti quei predicatori sospetti
Che mi chiedono soldi
Hanno conti svizzeri e nel frattempo
prendono a sculacciate le loro segretarie

Sono tutti su Penthouse adesso
O su Playboy , storie da milioni di dollari da raccontare
Warhol non si era sbagliato
La fama dura un quarto d'ora
Tutti usano tutti per fare affari

C'è stato un tempo in cui credevo
Che solo lo stile di vita americano fosse quello giusto
Ma ora il sacro dolaro governa tutte le nostre vite
Dobbiamo fare soldi, chi se ne frega di chi muore

E'ora di una rivoluzione
E'ora di una rivoluzione
la rivoluzione ti sta chiamando
(C'è) una rivoluzione che chiama
una rivoluzione che chiama
Dobbiamo cambiare le cose
Dobbiamo far sì che succeda

Mi fidavo dei media
Per sapere la verità, dimmi la verità
ma ora ne ho visto le conseguenze
Ovunque guardi
Di chi ti puoi fidare se sono tutti imbroglioni?

E'ora di una rivoluzione
E'ora di una rivoluzione
la rivoluzione ti sta chiamando
(C'è) una rivoluzione che chiama
una rivoluzione che chiama
Dobbiamo cambiare le cose
Dobbiamo far sì che succeda



Originale

For a price I'd do about anything
Except pull the trigger
For that I'd need a pretty good cause
Then I heard of Dr. X
The man with the cure
Just watch the television
Yeah, you'll see there's something going on

Got no love for politicians
Or that crazy scene in D.C.
It's just a power mad town
But the time is ripe for changes
There's a growing feeling
That taking a chance on a new kind of vision is due

I used to trust the media
To tell me the truth, tell us the truth
But now I've seen the payoffs
Everywhere I look
Who do you trust when everyone's a crook?

Revolution calling
Revolution calling
Revolution calling you
(There's a) Revolution calling
Revolution calling
Gotta make a change
Gotta push, gotta push it on through

I'm tired of all this bullshit
They keep selling me on T.V.
About the communist plan
And all the shady preachers
Begging for my cash
Swiss bank accounts while giving their
Secretaries the slam

They're all in Penthouse now
Or Playboy magazine, million dollar stories to tell
I guess Warhol wasn't wrong
Fame fifteen minutes long
Everyone's using everybody, making the sale

I used to think
That only America's way, way was right
But now the holy dollar rules everybody's lives
Gotta make a million doesn't matter who dies

Revolution calling
Revolution calling
Revolution calling you
(There's a) Revolution calling
Revolution calling
Gotta make a change
Gotta push, gotta push it on through

I used to trust the media
To tell me the truth, tell us the truth
But now I've seen the payoffs
Everywhere I look
Who do you trust when everyone's a crook?

Revolution calling
Revolution calling
Revolution calling you
(There's a) Revolution calling
Revolution calling
Gotta make a change
Gotta push, gotta push it on through

mercoledì 20 ottobre 2010

[RECE] Kick-Ass




























Premessa doverosa: un VAFFANCULO fragoroso alla distribuzione italiana, che ci ha tolto la possibilità di vederlo nei nostri cinema, nonostante i grandi incassi fatti in patria (della qualità non parlo nemmeno, loro è quello che guardano). Avreste dovuto vietarlo ai minori di 14 anni? E dove cazzo sta il problema? Ah giusto, solo i bambini leggono fumetti perciò nessuno l'avrebbe visto. Bravi, davvero. E' per l'eccessiva violenza? State scherzando? In confronto al fumetto il film è "Babbi L'Orsetto". Ah giusto perchè il grosso del sangue è causato da una bambina. Queste sì che sono cose che potrebbero scioccare. Chiudo qui la polemica.

Parliamo del film. Cosa dire? E' BELLISSIMO. Assolutamente un degno adattamento del fumetto (che consiglierei a chiunque). Il film ha decisamente diminuito il livello di violenza rispetto all'opera di Millar e Romita, ma ha centrato in pieno lo spirito della serie.
Il protagonista è un ragazzo semplice, sfigato ma non troppo, una vita normale, una passione per i fumetti, qualche amico fidato, totale incapacità relazionale con le ragazze. Cose che non mi sono nuove, diciamo. Durante una conversazione in una fumetteria dice : "Com'è possibile che ci sia chi vuole essere Paris Hilton e nessuno che vuole essere Spiderman?". In effetti il dubbio c'è. Viviamo in una società con dei modelli sbagliati, esaltiamo la superficialità mentre il mondo attorno ci crolla addosso. E noi che vediamo una sorta di modelli in gente inesistente che si mette addosso costumi per cercare, chi più chi meno, di cambiare il mondo saremmo quelli che hanno una visione distorta del mondo? Vaffanculo. Ma anche a noi manca il coraggio di prendere in mano la situazione e cambiare davvero le cose. Almeno ci pensiamo, però.
Credo sia inutile raccontare la trama. In due parole, il ragazzo diventa un supereroe per davvero, ne prende un sacco, si rialza e continua a combattere, scopre di non essere solo (anche in questa cosa, rimane un perdente, il confronto con gli altri è imbarazzante) e, dopo un sacco di botte, riesce a sconfiggere il cattivo e conquista la bella.
E nulla di tutto questo è raccontato in maniera banale, nonostante all'apparenza sia la storia di qualsiasi supereroe. Millar non è affatto un cretino, e questo, IMHO, è uno dei suoi migliori lavori.

Non mi dilungo oltre. Procuratevelo in qualche modo e guardatelo. Ne vale assolutamente la pena.

Ah poi qui Nicholas Cage dà la sua migliore interpretazione da anni a questa parte. Quisquilie.
E Chloe Moretz è DIVINA. Quella bambina, se non si monta la testa come la Fanning, ha un futuro roseo davanti a sè.
E, Lyndsy Fonseca, sposami subito.

martedì 19 ottobre 2010

[RECE] Machete


























C'è bisogno di presentarlo questo film? Intanto che aspettiamo che la distribuzione italiana si decida a farlo uscire in qualche modo, io me lo sono già visto. E stavolta il "cugino americano" mi ha passato il bluray americano anzichè il DVD. Grazie al babbo per la TV nuova. Davvero.

E' esattamente quello che ci si aspetta. Violenza: tanta, splatterosa, gratuita, dannatamente divertente. Sesso: tanto tanto tanto, Machete si fa TUTTO IL CAST FEMMINILE, la Lohan è nuda metà delle volte in cui la inquadrano, c'è anche un finto (ho saputo) nudo integrale della Alba. Linguaggio: una lista infinita di frasi ad effetto, e volgarità a go - go.
Danny Trejo è spettacolare. Non so elencare quante volte l'abbia visto in piccole parti, ma questa è la sua definitiva consacrazione. E Steven Seagal? Robert DeNiro? Bisogna dire altro?
E poi bisognerebbe smettere di considerare Rodriguez come il discepolo di Tarantino. A parte il fatto che hanno esordito in contemporanea nel 1991-92, il loro cinema ha punti di contatto ma non c'è derivazione tarantiniana nel cinema di RR. Hanno sì collaborato spesso, ma hanno sempre fatto cose diverse, pur condividendo in modo evidente lo stesso gusto cinematrografico. Il Quentin è l'intellettuale, il Robert è il tamarro. Vorrei poter dire che Machete è il suo film migliore, ma la trilogia di El Mariachi sta sempre una spanna sopra.

Una nota che mi sento di fargli, ed è strano, è che in un certo senso si prende troppo sul serio. Sarebbe dovuto essere una sorta di spin-off di Grindhouse, e invece, tolto l'effetto di pellicola rovinata all'inizio e una sorta di "bonus" finale (che non vi spoilero, almeno creperete dal ridere come me) il film ha un taglio decisamente moderno e serio. Anche se non esageratamente... cioè, vogliamo parlare dei monitor messi a forma di croce del prete?

In due parole, questo film è quello che The Expendables sarebbe dovuto essere.

Se devo dargli un voto, un bell' otto pieno. E, se e quando uscirà al cinema, me lo rivedrò volentieri...



venerdì 15 ottobre 2010

Something, Somewhere went HORRIBLY WRONG




F4...F4...F4...

C'è altro da dire?

sabato 2 ottobre 2010

Pilot 2010/2001 - Parte 3

Ultime recensioni dei pilot che ho visto.
Nota: sono esclusi Lone Star e My Generation, visto che li hanno chiusi ancora prima che riuscissi a vederli, perciò non ci ho nemmeno perso tempo.

Outsourced
Remake di una sit com inglese ambientata in India, dove un responsabile di un call center viene trasferito. Moderatamente divertente, ma niente di che.

No Ordinary Family
Uno dei pilot che aspettavo di più. Una famiglia, dopo essere miracolosamente sopravvissuta ad un incidente aereo, guadagna dei superpoteri. I protagonisti sono Michael Chilkis (The Shield, La Cosa nei Fantastici Quattro) e Julie Benz (Buffy, Angel, Dexter, Desperate Housewives...). Divertente, con il solo difetto di avere nel cast il fottutissimo Reverendo Campbell. Anche solo per la Benz, la seguirò più che volentieri.



Ricapitolando, le nuove serie che seguirò: "Mike e Molly" & "Better With You" (perchè di sitcom non se ne hanno mai abbastanza), "Boardwalk Empire", "No Ordinary Family", "Nikita", "Rubicon" e "The Event". Peccato davvero che nessuna di queste sia davvero SPECIALE. Pazienza, ho tanto da recuperare.

giovedì 30 settembre 2010

[RECE] Inception

Di Inception si è detto di tutto e di più. Nolan è stato acclamato come successore di Kubrick e Hitchcock e cose del genere.
Nulla di più esagerato.
Nolan è senza dubbio uno dei registi più interessanti della scena, ma lo metterei in parallelo ad un Fincher che a un Kubrick.
Personalmente ritengo che i punti più alti della sua carriera siano Memento e The Prestige, ma bisogna dire che non ne ha mai sbagliato uno, tantomeno questo.

L'hanno esaltato tutti, in buona parte a ragione, mi limiterò a dire cosa NON mi è piaciuto.

Il problema di questo film è che è esageratamente complesso, ma non è completo. Manca un contesto di quello che sta succedendo (la tecnologia usata nel film è più diffusa di quanto sembri se si è attenti), ma i più grandi difetti sono nella trama spicciola. La sceneggiatura è notevole, gestire un tipo di narrazione stratificata di questo tipo senza perdersi è dura, e ce la fa, ma il punto di partenza di tutto l'ho trovato un po' squallido. Nolan tende un po' a compiacersi del suo talento, e si fa abbastanza fatica ad essere coinvolti nella storia. E poi, cosa importante, è un film esageratamente lungo. Non perchè sprechi tempo, ma al contrario perchè non spreca un secondo. Mantenere l'attenzione al 100% per due ore e mezza è dura. Nemmeno Kubrick ha mai chiesto una cosa del genere allo spettatore. Anche perchè alla fine un paio di cose non tornano troppo. E, nonostante quello che si dice in giro, non è poi COSI' complesso. E'stratificato, ma lineare, non ci vuole poi troppo a seguire il percorso dei protagonisti nei vari livelli di sogno. Avevo letto che la struttura era molto complessa ma poi si dipanava nel finale. Beh, io ho trovato la struttura piuttosto chiara e il finale abbastanza telefonato (anche se volutamente dubbio).

Non vorrei dare un'impressione sbagliata, il film mi è piaciuto e lo vorrei rivedere meglio, ma trovo che i pareri che ho letto siano un po' esagerati. Nolan ha fatto di meglio. E sono sicuro che saprà sorprenderci ancora.

Nota finale su Di Caprio. Dopo Titanic avrebbe potuto compiacersi del fatto di essere un figo della madonna (la cosa è innegabile) e fare film di merda. Invece si è messo in gioco, ha tirato fuori due palle enormi come attore, e dopo dieci anni continua a confermarsi come uno dei migliori nell'ambiente. Tutta la mia stima.

domenica 26 settembre 2010

Pilot 2010/2001 - Parte 2

A voi altre cinque minirecensioni...

Better With You
Sitcom della ABC, protagoniste due sorelle, con rispettivi fidanzati e i loro due genitori. Un gioco sui confornti generazionali, un po' banalotto, ma divertente. Ma mi sa che passo.

Mike And Molly
Prodotto da Chuck Lorre, fra i produttori di The Big Bang Theory, altra sitcom. Protagonisti un poliziotto e un'insegnante, entrambi decisamente sovrappeso, che si conoscono e iniziano a piacersi. Ok, non vuol dire nulla questa frase, però la serie sembra davvero divertente, e i protagonisti sono dolcissimi. Promossa.

Shit My Dad Says
Altra sitcom, con protagonista William Shatner (devo dire chi è???). Divertente ma non troppo sinceramente, passo anche su questa.

The Defenders
L'ennesimo legal, genere che piace tantissimo agli americani, con protagonista Jim Belushi. Carino, divertente, ma non sono un gran appassionato del genere e Belushi non è abbastanza. A chi piace invece lo consiglio.

Boardwalk Empire
La serie più attesa dell'anno, senza dubbio. Senza dilungarmi troppo (se ne sta parlando più che abbastanza) è magistralmente diretta, sceneggiata e interpretata (Steve Buscemi protagonista, ho detto tutto). Mi ricorda molto Mad Men, nonostante la differenza abissale di constesto. Ma, come Mad Men, la trovo un po' freddina, nonostante sia tecnicamente impeccabile. La seguirò sicuramente.

The Whole Truth
Altro legal, ma con un'importante differenza. Nella serie infatti per ogni caso si vedono i punti di vista sia dell'accusa che della difesa in maniera equilibrata, e credo sia una cosa piuttosto innovativa per il genere. Ben fatta, ma come detto prima non è il mio genere.

sabato 25 settembre 2010

Pilot 2010/2001 - Parte 1

Che bello sono ricominciate le serie!
A parte per la felicità del ritorno dei miei classici, quest'anno siamo letteralmente sommersi da nuove serie, e mi andava di condividere le mie opinioni su quello che ho visto fino adesso. Cercherò di essere il più breve possibile XD

Rubicon
Questa serie non è effettivamente da considerarsi parte della nuova stagione, visto che è partita a luglio, ma ho voluto metterla comunque. Nuova serie della AMC, dopo lo sopravvalutatissimo Mad Men (IMHO, sembro essere l'unico sulla terra a cui questa serie dica poco) e al meraviglioso Breaking Bad, è ambientata nel mondo dell'Intelligence americana. Uno dei milgiori del team inizia a notare stranezze all'interno dei cruciverba dei principali quotidiani e inizia ad indagare su una cospirazione. Serie dal ritmo molto lento, acuito dalla mancanza di colonna sonora (tipico AMC), ma che trovo piuttosto interessante (anche se ha uno sviluppo poco chiaro = non si capisce troppo dove vuole andare a parare)

Nikita
Nuovo nato in casa CW, è stata una piacevole sorpresa. Chiunque segua serie televisive americane sa che cosa rappresenta la CW, cioè il concentrato della peggior monnezza televisiva americana (e, comunque, superiore al miglior prodotto italiano, Boris a parte). Remake della serie televisiva tratta dal remake del film di Luc Besson (si, è proprio così) è un prodotto piacevole, ben fatto e ben interpretato, con quelche difetto realizzativo, ma trascurabile. Una bella sorpresa.

The Event
Ennesima serie ideata e pubblicizzata come erede di Lost (dopo Heroes e la fallimentare Flashforward), è una serie che ha davanti due alternative: o diventare qualcosa di estremamente figo o una minchiata colossale. L'impressione che mi ha dato il pilot è più che buona, ma è evidente che c'è ancora molto da vedere per poter dare un giudizio.

Raising Hope
Questa serie è agghiacciante. Dagli autori di My Name Is Earl, che non ho mai visto, è una serie comedy della FOX su un ragazzo che deve crescere sua figlia, nata da un rapporto occasionale con un'assassina, condannata alla sedia elettrica poco prima. Si, è una comedy. E con una trama del genere la cosa è disturbante. Unite poi l'esecuzione capitale vista in modo comico e padre e nonna che vomitano addosso alla bambina quando le aprono il pannolino sporco. No, non fa per me...

Running Wilde
Dagli autori di Arrested Development. Già questo mi è piaciuto di più, anche se mi sa che lo recupererò più avanti (ho troppo arretrato). I due protagonisti sono un superriccone e un ambientalista, che hanno avuto una breve storia d'amore da bambini e che non l'hanno mai superata, per poi ritrovarsi da adulti. Gli attori sono molto bravi, e sembra davvero divertente.

Hawaii Five-0
Poliziesco, niente di fondamentale. Spaccone quanto basta, con un cast per nostalgici (mi fa strano che un cast composto da un attore di Lost, una di Battlestar Galactica, una di 24 e nel pilota james "Spike" Marsters sia stato studiato a caso). Piacevole e ben fatta. Altro remake pure questo.

Undercovers
Per ora la più grande delusione. Da J.J. Abrams (non penso debba spiegare chi è) è una storia di spionaggio banale, piena di cliche e cose già viste. Non merita nemmeno altre parole. Bocciata senza appello, dall'autore di Alias, Lost e Fringe mi aspetto MOLTO di più.

domenica 12 settembre 2010

[SERIE] Friday Night Lights Stagione 1-4

Mi è stato fatto notare che scrivo post troppo lunghi in questo blog. Questo non farà eccezione XD

Oggi lo zio Isa vi parla di una di quelle serie che andrebbero messe in un ipotetica classifica delle cose più belle che esistono in TV, e che ovviamente quasi nessuno in Italia conosce (FNL non piangere, ti fanno compagnie cosettine come Firefly, Doctor Who e Breaking Bad, gli italiani preferiscono quelle robe qua).

Sono reduce da un maratone delle stagioni 2, 3 e 4 che sono finalmente riuscito a vedere in attesa della quinta e ultima che dovrebbe iniziare ad ottobre. E non vedo l'ora.

Di cosa sto parlando? FNL è un teen drama sportivo, con particolare accento sulla parola drama. L'espressione "teen drama" farebbe tremare molti, facendo pensare a cose come Gossip Girl, 90210 et similia. Nulla di tutto questo. Si parla di ragazzi e delle loro storie, ma è solo questo il punto di contatto.
Ambientato nella immaginaria città di Dillon, Texas, la serie narra delle vicende di una squadra di football, i Dillon Panthers e in particolare del suo coach e della sua famiglia. Coach il cui interprete sicuramente conoscete per questa serie).
Il punto di partenza della serie è in realtà un film omonimo, fatto appena prima della serie dallo stesso autore, Peter Berg, che ha poi rimaneggiato il soggetto per la televisione insieme all'autore di Roswell (altro gioiellino IMHO) Jason Katims In comune hanno lo stile di ripresa, di cui parlerò dopo, un paio di attori (anch ese in parti differenti), e ovviamente il tema. Il film è un buon prodotto, ma per motivi di tempistiche non riesce ad ottenere l'effetto di realismo e coinvolgimento che invece la serie porta a livelli eccellenti.

Via il dente via il dolore, poi torno serio. Questa serie ha uno dei cast femminili più allucinanti a livello ormonale della televisione. Cioè (in ordine personale decrescente di preferenza), Minka Kelly, Adrianne Palicki,Connie Britton e Aimee Teegarden. Vi regalo anche una foto di gruppo. Non ci perderò altro tempo. Non credo ci sia molto da commentare.
Torno serio. Il cast ha vinto nella prima stagione l'Emmy come miglior cast per una serie drammatica, più che meritato. Gli attori sono straordinari, capaci di dar vita ai personaggi con un realismo più unico che raro. I personaggi sono concreti, veri, assolutamente non stereotipati (forse questa cosa viene un po' meno nell'ultima stagione di cui parlerò dopo). Sono veri proprio perchè inseriti in un contesto vero, quello del Texas più retrogrado, stato che è considerabile per la serie un personaggio come lo è senza dubbio Gotham City per Batman. Questa città vive e ruota interamente intorno al football, ignorando problemi più seri che la riempiono, rendendo miti e poi ignorando i giocatori che si alternano nella squadra.
I giocatori vengono trattati come miti del cinema finchè sono in squadra, per poi essere dimenticati e tornare ad essere nessuno subito dopo, nel caso non siano in grado di proseguire la carriera.
Ma, insomma, di cose di cui parla questa serie ce ne sono tantissime, e sarebbe noiosissimo se facessi l'elenco di tutto. Guardatela, fatevi un favore. Anche in italiano (l'ho fatta vedere a mia sorella così, un po' va perso, ma non in maniera grave).
Lo stile di regia della serie salta subito all'occhio, ed è una cosa geniale. Ogni scena è girata con tre camere a mano, con un forte effetto documentaristico (le inquadrature sono sempre in movimento). Ogni scena viene girata da tre angolazioni in contemporanea, e gli attori sono istruiti in modo di adattare le battute nella maniera più naturale e realistica possibile, per tener buona quasi sempre la prima ripresa. (Piccola nota personale: io non capisco perchè questa cosa non sia la regola per un certo cinema che vuole fare realismo... quando è toccato fare a me questo tipo di scelte mi è parsa la cosa più sensata, semplice e naturale)
Senza dilungarmi ancora troppo, posso dirvi che ci si affeziona tantissimo ai personaggi, coi loro pregi e coi loro difetti che li rendono tanto veri.
Ultima cosa. La serie ha avuto vicessitudini di trasmissione piuttosto tormentate, ed è stata salvata dalla chiusura grazie all'affetto dei fan che ha fatto si che si stipulasse un contratto di co-produzione e co-distribuzione fra DirectTV e la NBC. Per questo motivo e per esigenze narrative (i personaggi arrivano all'età da college o lasciano Dillon per altri motivi) la quarta stagione riparte quasi da zero, in modo che si può paragonare all'ultima stagione di Scrubs, di cui ho già parlato. Ma, a differenza di quest'ultimo, l'ambientazione cambia di parecchio, ci si sposta nella zona più malfamata di Dillon, dove non regna più football e ricchezza ma una dura vita reale. Molti dei personaggi del primo ciclo rimangono, in altri ruoli, ed altri vanno persi. Anche il nuovo cast non è male, ma secondo me cade un po' in alcuni stereotipi da quartiere malfamato americano. Questo non toglie che anche questa quarta stagione sia decisamente emozionante.

La consiglio senza riserve a chiunque...

giovedì 9 settembre 2010

[RECE] The Expendables

Nono sono mai stato un fan dei film d'azione, non perchè non mi piacessero in se (anzi) ma perchè semplicemente non è mai stato il genere con cui sono cresciuto. Ma le basi le ho, il John McClane di Willis, Rocky e Rambo (molto di più il primo del secondo, per cui non ho mai stravisto) fanno parte del mio universo cinematografico. La notizia di questo progetto di Stallone ha mandato gli ormoni a palla a tutti i fan del genere. Un superfilm che unisse sullo schermo alcune delle più grandi icone del cinema d'azione degli anni ottanta. Quasi tutte praticamente (all'appello mancano Seagal e Damme, che non hanno potuto partecipare, a quanto pare per impegni incompatibili). Dunque com'è stato? Faccio un punto per punto.

Il Cast
Cominciamo dalla cosa più evidente. Questo film è stato costruito sul suo cast. Con un altro gruppo di attori questo film non sarebbe nemmeno esistito. E questo di sapeva. Il problema è che sono troppi, e forse nemmeno quelli giusti. La scena di Willis e Schwarzy è divertentissima, ma è proprio buttata lì per far numero sugli attori (si parla di due-tre minuti di scena in totale, Schwarzy ancora meno). Due degli attori protagonisti non li avevo mai visti o semplicemente non me li ricordavo, e sinceramente senza di loro non sarebbe cambiato molto (ho poi scoperto che erano due ex sportivi che recentemente hanno fatto qualche film). Il problema è gestire otto/nove protagonisti in 100 minuti (troppo, troppo pochi). Il risultato è raffazzonato, in alcuni scene sembra proprio di vedere una parata di attori una dopo l'altro anzichè un cast. I personaggi sono, sia per mancanze di sceneggiatura che di tempo, assolutamente piatti, fanno eccezione il personaggio di Statham (che, senza dubbio, è l'erede assoluto di questa generazione di attori) e quello di Lundgren (ho sempre odiato Rocky IV, sia chiaro). Poi, nota di fondo che poco c'entra, la ragazza di Statham è la mia Cordy...

Regia e Sceneggiatura
Ho sempre apprezzato lo Stallone autore, anzi, l'ultimo Rocky è uno dei migliori film che abbia visto recentemente. Il suo stiel di scrittura, un po' rozzo e spaccone, ma con un certo tocco, è evidente. Il soggetto non è suo, ma nel film emergono chiaramente le componenti che lui ha fatto sue e riscritto. Il problema sta nell'idea di fondo. Questo, sulla carta, poteva essere per i film d'azione quello che "Il signore degli anelli" è stato per il fantasy. E non lo è. Non lo è perchè continua per tutto il film a barcamenarsi tra l'essere una gigantesca tamarrata (nel senso più positivo possibile del termine) e l'essere una riflessione sullo stesso cinema che si sta tributando, e sullo stato degli attori che lo stanno interpretando (il paragone fra i mercenari e questi attori d'azione chiusi nei loro ruoli è sottile ma secondo me abbastanza evidente). Fra le due componenti è la prima a fare da padrona, ma le scene d'azione risultano, soprattutto nelle parti finali, roboanti e confusionarie. Sicuramente lo scarso budget del film (cosa più che evidente) fa la sua parte, ma cose come il sangue in CGI (davvero) danno proprio fastidio.

La trama
Qui nessuna sorpresa, nè in positivo nè in negativo. Sostanzialmente un dittatore prende in ostaggio un isola nel golfo del Messico con l'aiuto di un agente della CIA corrotto e traditore, e la squadra di Mercenari viene mandata ad ucciderli entrambi. Cosa che fanno (toh, spoiler). Però, per una volta tanto, la bella (nemmeno troppo a dirla tutta) non finisce con l'eroe. Non credo di aver rovinato il film dicendo queste cose. In fondo è in tutto e per tutto un film da anni 80, non ci si aspetta plot twist, introspezione e riflessione, ma tanto sangue, violenza, razzismo gratuito, esplosioni, armi sempre più grosse. E queste cose ci sono, in massa. Ci sono scene super esaltanti nella loro pacchianeria (l'attacco al molo e la prima scena su tutte).

Il (i) sequel
Per una volta tanto, spero in un proseguimento della serie. Spero che abbia a disposizione più soldi, e che lo possa fare più lungo, correggendo gli errori che ci sono in questo. Potrebbe venir fuori qualcosa di figo.


IN CONCLUSIONE
Tirando le somme, non ho trovato questo film brutto, anzi. Semplicemente non è nè sorprendente nè rispetta ciò che prometteva sulla carta. Ma è casinaro e tamarro come ogni buon film d'azione deve essere, con quel leggero tocco autoriale che schifo non fa, e alcuni dialoghi a effetto da blocco degli appunti. Spero in un sequel migliore, ma tutto sommato vale la pena di vederlo, anche per la sola scena di Willis e Schwarzy.

Dialogo migliore: il dittatore sta incitando il suo esercito a trovare e ammazzare la squadra, parlando in spagnolo. Loro sono nascosti poco distante, e Stallone fa "Cosa sta dicendo?". La risposta "Siete morti. Ma con molte s". Geniale.

venerdì 27 agosto 2010

[SERIE] Scrubs (Med School) Stagione 9

Scrubs. A chi non piace? E' stata una delle serie più originali e divertenti prodotte negli ultimi anni. Originale proprio perchè partiva dalla base di un procedurale ospedaliero, che insieme a quello poliziesco è stato quello più usato (ed abusato), mescolandolo con la commedia (nera e classica) e un tocco di visonarietà, creando un prodotto che ha avuto una fortuna immensa. Ma tutto ha una fine, e gli autori decidono di dare una fine alle storie dei protagonisti con l'ottava stagione (doveva essere la settima, ma il maledettissimo sciopero ha allungato le cose). Superato il terrificante inizio (scritto evidentemente in fretta e con poca cura) l'ottava stagione ci faceva salutare, con un finale esplosivo, i protagonisti a cui eravamo tanto affezionati, addirittura rompendo il quarto muro e facendoci vede a fine episodio gli effettivi saluti fra gli attori e gli autori (cosa che non ho mai visto prima, e che mi è piaciuta moltissimo).
Ma no, era troppo bello così. La ABC, che un anno prima ha comprato la serie dalla NBC, decide di voler proseguire nonostante il nettissimo finale di serie. L'autore, Bill Lawrence, è riluttante, così come Zach Braff, protagonista indiscusso della serie. L'accordo finisce con una via di mezzo, la nona stagione sarebbe stato una sorta di spin off in continuity con il resto, mostrandoci solo alcuni dei personaggi della serie originale, ora tutti adulti e arrivati, sostituendoli con un gruppo di nuovi e giovani studenti di medicina.
Dunque com'è questa famigerata nona stagione di cui si è tanto discusso? Bella, ma totalmente inutile.
Il nuovo cast è azzeccato, la protagonista è una ragazza bella, simpatica, piena di complessi e matta da legare (me ne sono innamorato subito), il resto del cast è ottimo, a parte la gnoccona australiana e il giapponese che sono proprio due macchiette fini a se stesse. Dalla serie originale sono rimasti Kelso, l'immortale Cox, che saluta come "assassini" i suoi studenti e Turk. Gli altri membri del cast, ad eccezione di Carla (grazie a dio, l'ho sempre odiata) hanno tutti almeno un piccolo cameo, ovviamente per agevolare il passaggio di testimone da una generazione all'altra. Vediamo, per la cronaca, che JD e Elliot si sono sposati, e lei è incinta (si vedono in sei episodi). Torna anche quel maschiaccio (e, sì, mi fa un sesso pauroso) di Denise, che già mi ha fatto morire nella stagione precedente.
Come si sviluppa la serie? Beh, è esattamente lo Scrubs che abbiamo sempre conosciuto. Ne più ne meno. Il nuovo cast, pur essendo diverso dall'originale, non apporta sostanziali differenze alla serie, e tantomeno il cambio di ambientazione. Lo stile della serie è intaccato, non si lesina in battute geniali, nei discorsi iper cinici di Cox, nella rappresentazione di rapporti umani disfunzionali e nella pura pazzia. Manca forse quella componente più seria e intimista che abbiamo conosciuto nelle stagioni precedenti. Forse sarebbe stata solo una questione di tempo. La serie infatti è stata chiusa al tredicesimo episodio, senza nemmeno portare a termine la stagione (e la cosa è evidente, non c'è un vero finale) visto gli ascolti scarsi. La cosa è comprensibile. Chi avrebbe voluto rivedersi per una seconda volta Scrubs con attori diversi? E' un po come se alla fine di Lost si fosse schiantato un'altro aereo e si fosse continuato.
In fondo, va bene così, abbiamo amato Scrubs per quanto è durato, ha fatto il suo corso ed è giusto dare spazio a cose nuove.

EAAAAGGGLLLLEEEEEEE!!!!!!!!


giovedì 26 agosto 2010

[RECE] Nightmare (2010)

Doverosa premessa. Cos'è stato il Nightmare dell'84? In quegli anni, tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli 80 l'horror americano è stato particolarmente prolifico di titoli slasher, passati poi alla storia del genere. Si parla di Halloween, Venerdì 13, Nightmare, Hellraiser e così via, tutti capostipiti di infiniti, e solitamente pessimi, seguiti. Nightmare non è stato un eccezione, avendo prodotto nell'arco di una decina d'anni ben sei seguiti. Il creatore della saga, Wes Craven, laureato in lettere e filosofia, non esattamente il primo pirla, ha raggiunto con questo film il suo picco massimo di successo e critica, narrando la storia del suo babau moderno, Freddy Krueger, che si manifesta nei sogni dei malcapitati protagonisti rendendo molto labile il confine fra sogno e realtà. La base del film era molto solida, una riflessione sul valore della paura che si autoalimenta, un sottile discorso politico sulla giustizia fai-da-te... insomma da parlare ce n'era. Ovviamente la cosa non era trattata in maniera esplicita, ed infatti dai più è stato recepito semplicemente come un ottimo film horror. Niente di male in questo. L'interpretazione di Robert Englund è diventata iconica. I seguiti hanno lentamente distrutto il senso della saga, producendo in serie una sfilza di film assolutamente inutili che hanno accentuato in maniera ridicola l'ironia del personaggio di Freddy, con risultati imbarazzanti. Fanno eccezione il terzo e il settimo capitolo, guardacaso scritti da Craven. In particolare l'ultimo mi ha fatto impazzire.
In questi ultimi anni Hollywood si è dimostrata essere assolutamente a corto di idee, e ha deciso di rifare tutti gli horror di quegli anni. In breve, "Non aprite quella porta" è stato fatto con coscienza di causa, e sinceramente mi è piaciuto di più dell'originale; "Halloween" e il suo seguito sono stati straordinari, Zombie è un eccellente regista e lo ha dimostrato anche qui (e, sia chiaro, L'Halloween di Carpenter è il mio horror preferito di sempre); "Venerdì 13" non partiva da una gran base, nemmeno l'originale è sta gran cosa, il remake è una minchiata ma è un film onesto. Poi questo. Dunque, spero che con le premesse sia emerso che non è un film da nulla, Freddy è uno delle icone horror più importanti della storia, nonostante il modo in cui è stato trattato nei film seguenti. Film seguenti che fanno cagare proprio perchè prodotti in serie e con due dollari.

Qui non ci sono queste scuse. La New Line non è la stessa che han prodotto il primo, dopo "Il Signore degli Anelli" ha tanti soldi da far schifo, e se deve e vuole rilanciare un suo franchise ha tutte le risorse che vuole. Ovviamente, le ha usate con il culo.
Partiamo dall'attore, Jackie Earle Haley, che deve vestire i panni di Krueger. Tutti l'abbiamo ammirato in Watchmen, e il fatto che sia un buon/ottimo attore non è dubbio. Ma qui la sua prova è deludente, non di certo per colpa sua ma di una sceneggiatura e di una regia raffazzonata e poco coerente. E, cosa da notare, il trucco è peggiore di quello dell'originale, e la cosa dovrebbe far pensare. Il resto del cast è allo stesso pessimo livello, dalla gnocchissima Katie "Ruby di Supernatural" Cassidy, a Rooney "Futura Lisbeth Salander" Mara, a Thomas "John Connor di TSCC" Dekker, tutti ridotti a macchiette senza personalità.
La regia è anch'essa uno schifo, con un uso assolutamente gratuito di effetti speciali e alla ricerca continua dello spavento facile (si, a livello di Buh! quando appare Freddy). Ma la cosa peggiore è la sceneggiatura, che risulta frammentata, mancante di uno scopo di base, priva di ritmo, e che unisce sfilze di cliche a tributi/scopiazzamenti dell'originale (nel caso della Cassidy nella body bag, anche in maniera ridicola, per non parlare degli ultimi fotogrammi). Il senso di base del film è completamente travisato, e il modo in cui "muore" Freddy alla fine è a dir poco ridicolo. Tra l'altro per mezzo film si è convinti che la protagonista sia la Cassidy dal modo in cui sono gestiti i personaggi, quando invece è la Mara.

Morale, alla fine del film mi sono trovato a rimpiangere Freddy Vs Jason. Che è tutto dire.

venerdì 20 agosto 2010

Mini Recensioni Estive... Mini ma tante XD

Nuovo lunghissimo post. Queste sono le mini recensioni dei film che mi sono visto in vacanza. Sono graditissimi commenti.

9
Insomma… Un film che pur durando un’ora e venti sembra troppo lungo non è una gran cosa. Amo i film di animazione, e non posso dire che questo sia un brutto film. Il livello di animazione è ottimo, la regia è decisamente buona (pur non raggiungendo minimamente i livelli Pixar). Il problema è l’idea di fondo, troppo raffazzonata e poco chiara, tanto da passare velocemente dall’intrigante all’incomprensibile. Semplicemente non si riesce a provare simpatia per dei protagonisti di cui non si capisce l’origine.
Voto: 7 ½

Alvin Superstar 2
Ok, non che mi aspettassi il capolavoro del secolo, ma anche questo è stata una grande delusione. Il primo capitolo era una minchiatina divertente, ma qui si esagera un po’ troppo….
Voto: 6

Amabili Resti
Qui si va sul difficile. Adoro Peter Jackson (più nella sua fase pre-Signore Degli Anelli, senza nulla togliere a quel gran film), ma qui ha mezzo toppato. Sostanzialmente il film parla di una bambina che viene uccisa da un serial killer suo vicino di casa, e dall’aldilà cerca di comunicare con suo padre ed altri in modo di punirlo per quello che ha fatto… O almeno questo sembrava dal trailer. Il film in realtà separa in modo troppo netto la dimensione mistica dell’aldilà con quella concreta della realtà, e nella prima va decisamente troppo nel kitsch visionario, poco contestualizzato. Peccato, perché sembrava un ritorno ai fasti di Creature Dal Cielo. Un plauso all’interpretazione di Stanley Tucci, davvero straordinario.
Voto: 7 ½

Capitan America
Mamma mia. Mamma mia. Mamma mia. Non dico altro. Un appello alle case di produzione: se non avete nè i soldi nè le capacità per fare certi film, non fateli, vi prego….
Voto: 4

Decameron Pie
No comment. Fosse stato almeno divertente… invece non è nemmeno quello. Un’accozzaglia di generi, volgarità a caso e interpretazioni imbarazzanti (Tim Roth, poi mi spiegherai perché hai firmato…)
Voto: 3 ½

FAQ About Time Travel
Finalmente una recensione positiva. Una cosa piccola, ma che funziona decisamente bene. Co-prodotto da BBC e HBO (decisamente si sente di più la prima), è un piccolo film di fantascienza molto ironico sui viaggi nel tempo. Una trama semplice, non pretestuosa, che funziona molto bene ed è parecchio divertente. Consigliato. Nota: cita Doctor Who e Firefly, non potevo non amarlo….
Voto: 8

Following
L’esordio del grandissimo Christopher Nolan, girato in 4/3 e in un bellissimo bianco e nero (non so se volutamente o per motivi di budget), è un piccolo e breve thriller che evidentemente si rifà allo stile degli anni 60. Non posso dire di averlo trovato straordinario, ma sicuramente merita una visione.
Voto: 7 ½

Funny People
Adoro Apatow. Adoro il suo stile comico marcato in tutte le sue produzioni, alcune delle commedie più divertenti e intelligenti degli ultimi anni. In questo film vira un po’ di più sull’impegnato, senza esagerare, narrando la storia di un comico (Adam Sandler) che dopo aver scoperto di essere malato cerca di mettere in ordine la sua disordinata vita, con l’aiuto di un altro comico esordiente (Seth Rogen). Interpretazioni ottime, il film è spesso molto toccante. Due grossi difetti però, la lunghezza eccessiva (quasi due ore e mezza per un film del genere sono decisamente troppe) e il personaggio di Rogen, il cui ruolo nella storia è poco chiaro e confuso. Però lo consiglio assolutamente.
Voto: 8 ½

Galaxy Quest
L’avevo già visto ma l’ho rivisto volentieri. Un tributo/parodia a Star Trek, divertente e ben fatto, ma niente di eccezionale.
Voto: 7

Gamer
Dunque. Ho adorato i due Crank alla follia nel loro essere esageratamente tamarri a livello realizzativo e questo film degli stessi autori non fa eccezione. Ma, a differenza dei predecessori, si prende parecchio sul serio, e questa cosa poco si sposa con lo stile dei suoi autori. Il risultato è un film potenzialmente molto interessante (anche se non originalissimo, bisogna dirlo) ma che risulta esageratamente veloce e confusionario. Comunque io adoro come girano quei due pazzi di Neverdine e Taylor.
Voto: 7 ½

Hollywood Ending
Allen. Ho detto tutto. Niente di indimenticabile, con delle scelte molto discutibili (la cecità del protagonista è protratta eccessivamente), ma dannatamente divertente e da blocco degli appunti a livello di battute.
Voto: 7

Il Mago di Oz
Oh, io non l’avevo visto da piccolo e l’ho visto solo adesso. Porco cane che film, sarà costato un fottio al tempo. Realizzazione incredibile e imponentissima per il tempo, ma Fleming, che non era l’ultimo cretino, se lo poteva permettere. Bello bello bello.
Voto: 8

Hotel Chevalier + Il Treno Per Darjeeling
Wes Anderson è un autore da tenere d’occhio. Sicuramente il più rappresentativo (IMHO anche il migliore) regista della scena indie americana, ha ambientato il suo penultimo film (l’ultimo è The Fantastic Mr Fox, che devo ancora vedere ma che evidentemente è distante dal suo solito stile) in India, in un viaggio di formazione compiuto da tre fratelli. Il suo stile è marcatissimo, i suoi movimenti di carrello sono geniali. Mi è piaciuto parecchio. Comprendo la scelta di aver separato Hotel Chevalier dal resto, questo mini prologo del film ha uno stile che sarebbe stonato insieme al resto, essendo decisamente più erotico che comico. E grazie a Wes Anderson per la prima scena di nudo di Natalie Portman. Grazie grazie grazie.
Voto: 8

La Verita' e' Che Non Gli Piaci Abbastanza
Mi aspettavo fosse una commedia romantica, che mi piacciono tanto, e invece si è rivelato essere un film drammatico sui temi della coppia. Un cast stratosferico (Aninston, Johannson, Barrymore, Connelly, Affleck…) e decisamente in parte. Non eccelso ma niente male.
Voto: 7 ½

Lightspeed
Non spenderò troppe parole su questa porcata immane. E’ tutto sbagliato, dall’idea (un supereroe che corre più veloce della luce e si vede che si sposta? In un secondo in teoria dovrebbe fare cinque volte il giro della Terra…), al casting, alla sceneggiatura, ai costumi (brrrrr), alla regia. Mamma mia. E non ci credo che l’idea sia di Stan Lee.
Voto: 3

Little Miss Sunshine
Altro film indie, decisamente più impegnativo di quello di Anderson, con uno Steve Carell straordinario in un ruolo drammatico. Sicuramente non leggerissimo, ma nemmeno una mattonata indigeribile. Vale senza dubbio una visione.
Voto: 8

Lo Svarione degli Anelli - Il Ritorno del Padrino – Parte 1
Si ok, questo è un po’ un outsider. Secondo me è il migliore dei tre fino adesso, con meno scene cult (Gollum/Condom che caga nel primo rimane imbattibile) ma più costante.
Voto: 7

Pi Greco - Il Teorema Del Delirio
Ecco. Questo mi ha lasciato un po’ basito. Aronosfsky non è sicuramente un autore per tutti i palati, con l’eccezione forse dell’ultimo eccezionale The Wrestler, e questo ha costituito il suo debutto. L’idea di fondo non è male, ma l’ho trovato un po’ troppo grezzo e il delirio pseudo religioso finale è decisamente troppo pacchiano.
Voto: 7

Planet 51
Fantastico. Un film di fantascienza in cui il punto di vista è quello degli alieni e in cui gli umani giocano il ruolo degli invasori. E’ un film di animazione, perciò tutto questo è trattato in maniera molto ironica. Densissimo di citazioni, è terribilmente divertente, consigliatissimo.
Voto: 8

San Valentino di Sangue
Ho visto prima il remake, pessimo, e poi l’originale. Che è forse peggio. Non sono gli anni, non è il budget. In questi anni, in condizioni identiche, sono stati fatti Nightmare e Halloween. E’ proprio un film del cazzo, e tra l’altro il protagonista è estremamente odioso.
Voto: 5

Sicko
Michael Moore è un pazzo. Ho adorato tutti i suoi lavori, mi manca di vedere solo Roger & Me. Forse questo è il meno bello, ma comunque notevole e decisamente impressionante. La situazione sanitaria americana è decisamente disturbante. Da vedere, insieme agli altri suoi film, per smontare pezzo per pezzo il mito americano.

Uomini Che Odiano Le Donne
In queste ferie prima mi sono divorato il libro e subito dopo mi sono visto il film, farò due mini recensioni separate.
Libro: l’impressione iniziale era stata quella di aver davanti un pessimo autore, perché la scrittura era raffazzonata e la trama e la caratterizzazione dei personaggi scarsina. Invece andando avanti le cose migliorano decisamente, si prova una forte empatia con i personaggi e la trama è decisamente coinvolgente, con un finale non col botto ( e non fa nemmeno finta di esserlo, capito Dan Brown?) ma sicuramente non banale e ottimamente gestito.
Film: aspetto al varco Fincher con il suo inutilissimo (adoro Fincher, ma la cosa è evidente) remake americano. Il film è svedese, e questo gli permette di non seguire le regole hollywoodiane di produzione. Il film raggiunge le due ore e mezza, e con una scelta condivisibilissima viene sviluppata solo la trama principale dell’indagine, tagliando pochissimo (anche a livello di toni) ed essendo fedelissimo al romanzo, sfruttando le potenzialità del mezzo cinematografico (la storia tra l’altro si presta molto, visto che le immagini hanno un’importanza fondamentale nella trama). Un ottimo casting e ottime interpretazioni. Sono stato davvero soddisfatto.

venerdì 9 luglio 2010

Toy Story 3

Forse dovrei fare questo post domani, con una notte alle spalle. Ma no, lo faccio adesso, appena arrivato dal cinema.

Lo dico subito, Toy Story 3 è un capolavoro. Ed è, IMHO, il miglior film Pixar fino adesso (superando anche Wall-E e UP, anche se non di molto, il confronto è duro).

Per prepararmi alla visione mi sono rivisto back-to-back i primi due mercoledì sera, e devo dire che ne sono rimasto un po' deluso. Tolta la sorpresa iniziale che la sceneggiatura del primo è di Joss Whedon (e io ogni volte che leggo quel nome non capisco più niente), rivedendoli adesso li ho trovati senza dubbio ancora freschi e divertenti, ma molto infantili e fini a se stessi. Tra l'altro il secondo capitolo, pur introducendo un paio di personaggi importanti, ha stampato in faccia la scritta "seguito fatto per fini commerciali".
Quando si è iniziato a parlare del terzo capitolo ero abbastanza sfiducioso, ma da fan sfegatato dei lavori Pixar ho sperato per il meglio. Le recensioni uscite erano entusiaste, ma ho generalmente smesso di sentire il parere della critica.

Dunque mi infilo in sala e metto gli occhialini.

Il corto, Day & Night, vale da solo il sovrapprezzo del biglietto. Un gioco a tecnica mista fra 3d e 2d (che ha senso solo visto in 3d), ideato e sviluppato con una tecnica allucinante, con un effetto straniante come pochi. Continuo a ritenere Lifted il miglior corto Pixar, ma questo gli va subito dietro.

Poi inizia il film. Cosa dire? La tecnica di animazione, la regia, il ritmo nei film Pixar ha fatto passi da gigante, il 3d è usato con molta intelligenza (non è fondamentale, ma nemmeno inutile). In un ora e mezza questo film sviscera nello spettatore tutte le emozioni possibili, è divertente, commovente, estremamente drammatico in alcune scene, terrificante in altre. Definire film per bambini i film Pixar ormai è un insulto. Inutile elencare tutte le cose belle della pellicola, non ha senso. Ma ascoltate un pirla, spendete bene i vostri soldi e andate al cinema a vederlo, in 3d. Non ve ne pentirete assolutamente. Non mi emozionavo così dal series finale di Lost.

Pixar, grazie di esistere.

mercoledì 7 luglio 2010

Brainstorming

Con grande onore e piacere pubblico anche qui il famigerato corto...
Ci è costato un sacco di fatica, ma ci ha datto tante soddifazioni (e un 30 e lode, che schifo non fa XD).
Spero sia il primo di una serie, ho già in cantiere un paio di cose (una a relativamente breve termine e una a lunghissimo termine). Vi invito caldamente a commentare e condividere se vi è piaciuto... E anche se non vi è piaciuto XD

Ancora grazie ai miei compagni di lavoro... L'idea originale sarà stata mia ma senza di loro non sarebbe sicuramente uscito così bene. Soprattutto grazie a Nico che si è fatto un culo tanto per il montaggio. Grazie per la pazienza e per avermi assecondato.

Bye!

P.s.: una versione scaricabile, per chi la volesse, arriverà a breve


mercoledì 16 giugno 2010

Not Afraid

Marshall Mathers, signore e signori.
E l'ultimo album è spettacolare...

p

venerdì 11 giugno 2010

Glee - Stagione 1 (e 1 e 1/2)

ma si, parliamone...

prima di tutto, per chi non lo sapesse, cos'è GLEE? in due parole il puù grande successo televisivo di questa stagione americana. Successo di pubblico si intende.
La trama è molto semplice, in un liceo qualunque di una cittadina qualunque degli USA, seguiamo le vicende del gruppo scolastico di canto corale, un assemblamento di casi umani come raramente se ne vedono.
Nota a margine: voglio anch'io attività extracurricolari del genere in italia, mica prese in giro come quelle che abbiamo.
Tornando a noi, in sostanza la serie è una sorta di musical, anche se non propriamente (in un musical le vicende sono cantate dai protagonisti, qui semplicemente i protagonisti cantano continuamente). Voi vi chiederete "E che è, High School Musical la serie tv?". Beh, un po' si, non si può negarlo. Ma non ho visto nessuno dei tre film perciò non posso fare un paragone serio.
Quando ho visto il pilota la mia considerazione è stata "questa serie ne sa, ma non arriverà nemmeno alla fine della prima stagione". Non avevo capito un cazzo. Partita da un ordine di 13 episodi, è stata estesa a 22, per essere poco dopo rinnovata per la seconda stagione, e in questi giorni, un po' assurdamente, per la terza. Sta avendo un successo colossale, ed è diventata la serie TV di punta della FOX insieme a House e 24.
Normalmente la cosa mi renderebbe felice, ma c'è un ma. Il ma consiste nella stagione 1 e 1/2. Tra l'episodio 13 e il 14 sono passati mesi, e sinceramente mi rifiuto di considerare la seconda parte della prima stagione come tale. Per un semplice motivo, non sembra nemmeno scritta dalla stessa gente. Mi sono goduto ognuno dei primi tredici episodi, mi sono affezionato tantissimo ai protagonisti, mi è piaciuto da morire il suo giocare con i clichè del genere (la capo cheerleader ipercristiana, il quarterback imbranato e timido come un nerd qualunque...). Il midseason finale mi è piaciuto da matti. E, diavolo, mi piacevano un sacco anche le canzoni, e per far piacere una massa di pezzi a pop a me ce ne vuole. Poi la pausa.
Alla ripresa, tutto ciò che era rimasto in sospeso dalla prima parte di stagione è stato brutalmente ignorato/annullato/gestito con il culo. Personaggi che da protagonisti diventano di secondo piano senza motivo, il viceversa, altri che si comportano in modo che non c'entra nulla con loro, storyline anche importanti che nascono e muoiono nel giro di due episodi, ecc.. In fondo, da una serie del genere, nessuno si aspetta proprio una trama coi fiocchi, ma un po' di coerenza si, dai. Sono passati altri 9 episodi, in cui in sostanza regna il NIENTE. Nessuna evoluzione sensata, nessun cambiamento. E non è il fatto che li abbiano scritti un po' in fretta, gli sceneggiatori di Chuck l'hanno fatto in meno tempo e con risultati egregi.
Non mi sento di bocciare la serie, ma questa seconda parte mi ha lasciato l'amaro in bocca, e ruffianarmi con i Journey, i Kiss, Whedon alla regia e NPH non mi basta.
Unica componente della serie che mi sento di promuovere a pieni voti è il personaggio di Sue Sylvester, interpretato da una magnifica Jane Lynch, divertente come non mai (anche se a volte usato per un'autocritica abbastanza fine a se stessa).
Aspetto al varco la seconda stagione, ma mi aspetto molto di più...

lunedì 31 maggio 2010

Ma andate allegramente a fanculo....

Sto girando un piccolo cortometraggio per un esame scolastico, cosa che mi sta dando non poche soddisfazioni, nonostante il notevole impegno e fatica.
Una scena del corto include un inseguimento in una strada, e ci siamo mossi per trovare una location adatta. Non mi ricordo più chi di noi ha proposto una cittadina quasi fantasma vicino a Lecco. Ci siamo procurati qualche foto e l'abbiamo trovata perfetta per quello che ci serviva. Ci siamo dunque attivati per chiedere i permessi necessari per girare (si perché, nonostante quello che pensa qualcuno - i miei - servono).
Gli abbiamo scritto tre settimane fa e non ci avevano ancora risposto. Siccome abbiamo intenzione di finire le riprese entro un mesetto, abbiamo deciso di vedere un po' qui a Treviglio un'alternativa. Stamattina un po' di ping pong fra uffici e adesso aspettiamo la risposta.

Arrivo a casa e arriva la mail di Luca, con la risposta del primo comune. Oneri: 2500 euro.

No, non sto scherzando.

2500 euro.

Per un corto amatoriale per un esame, in cui loro non devono nemmeno alzare il loro grasso culone dalle sedie. E per cui noi non facciamo neanche un euro.

Ma state scherzando lurida feccia umana? Chiedete seriamente, per quattro ore di riprese in cui non vi tocchiamo niente e facciamo tutto noi 2500 euro???????

Adesso aspettiamo la risposta trevigliese. Se la situazione non è molto diversa (posso ritenere accettabile spendere fino a 100 euro, 25 a testa, di più mi rifiuto) cambiamo la sceneggiatura, non me ne frega niente.

Ma pensa te...

Io non voglio girare di nascosto (come molti sicuramente faranno a livello amatoriale evidentemente) perché lo voglio pubblicare su youtube o siti del genere, e non voglio ripercussioni, ma condizioni del genere sono davvero inaccettabili...


P.s.: cmq il resto del corto sta uscendo bene...

lunedì 24 maggio 2010

E' finita

Doverosa una premessa che è totalmente inutile per chi mi conosce un minimo. La mia intera adolescenza è stata dominata da una vorace passione per il cinema, tanto che il mio sogno nel cassetto è e rimarrà sempre quello di riuscire a sfondare in quel mondo dietro la macchina da presa (con telecamera o penna in mano devo ancora decidere). Ho speso anni a divorare (guardare non rende) film su film, forse con troppa leggerezza, tanto che parecchi film che ho visto in quel periodo, anche se meritevoli, non me li ricordo nemmeno. Ad un certo punto un fattaccio nella mia vita sentimentale mi ha cambiato parecchio, e questa voracità è venuta meno. Siccome non tutto il male vien per nuocere, da quel momento ho iniziato a guardare meno roba e a studiarla di più.

Nel frattempo, un nuovo mondo mi si è aperto. Una mia amica mi parla di una serie americana che le piace molto, appena uscita, "Desperate Housewives". La inizio a vedere, e il mio modo di percepire la televisione cambia radicalmente. Passa poco tempo, e sento parlare di una serie che sta creando molto scalpore in America. Una serie che parla di un gruppo di persone su un aereo che si vanno a schiantare su un isola deserta e devono cercare di sopravvivere (non la nomino neanche, sapete di cosa parlo). La mia (e non solo) prima reazione è stata "e di cosa parlerebbe sta serie scusa? chissà che palla...". Finchè non ho iniziato a vederla. Il pilota è stato qualcosa di spaventoso, un investimento enorme che il canale ha avuto un grande coraggio a fare. Conosco i tantissimi personaggi, mi ci affeziono parecchio. Passano le puntate, e sembra chiaro che la sopravvivenza sull'isola è solo una delle componenti della serie, chiaramente inseribile in un genere, quello mistery, che aveva al tempo già dato parecchie soddisfazioni.
E così inizio a seguirla in maniera spasmodica, finchè attorno alla 3x06 mi metto in pari con la trasmissione americana. Sono passati ormai quattro anni da quel momento, e ogni settimana l'uscita di un nuovo episodio è stata un'attesa immancabile per me e per tutti gli altri appassionati. Non è stata una serie per tutti, è una serie da seguire con passione, su cui si è DOVUTO parlare a lungo. Alla fine della terza stagione parecchi si sono arresi. Il cambio di struttura narrativa (il primo e non l'ultimo) sembrava loro qualcosa di costruito tanto per, i misteri che si accumulavano un gigantesco castello di carta destinato a crollare. Ma noi, fedeli, abbiamo continuato. Abbiamo continuato nonostante le incongruenze, i misteri che non portavano da nessuna parte, le storyline e i personaggi dimenticati o tolti di mezzo senza motivo plausibile. Abbiamo continuato perchè volevamo sapere, volevamo capire. Abbiamo atteso quest'ultima stagione con ansia, sperando che potesse dipanare i dubbi che si erano accumulati. L'ha fatto? No. E l'ansia (mista a un po' di risentimento) è cresciuta fino a stamattina. Il fatidico ultimo episodio. Doppio e allungato per giunta. Quello che tutti si aspettavano come fonte di chiarezza. Ha risposto a qualche domanda? No. Ha aggiunto qualche dubbio? Altrochè. Mi posso ritenere soddisfatto? Cazzo, si.
Ho capito una cosa. Questa serie è stata esattamente quello che sembrava all'inizio. Una serie che parlava di un gruppo di persone su un'isola. Tutto il resto non è mai stato importante. I misteri erano solo misteri, erano solo cose che facevano avvicinare e allontanare queste persone. Il finale è stata una degna celebrazione dell'affetto che hanno scaturito in noi? Si, assolutamente. Ci aspettavamo qualcos'altro? Si, ma ci sbagliavamo. Ho pianto tre volte per la commozione stamattina. Mi mancheranno Jack, Kate, Sawyer, Hugo, John, Sayid, Sun, Jin, Juliet, Miles, Charlie, Claire,.... Tutti, a loro modo.

Mi mancheranno le transizioni fatte con il rumore del motore di un aereo in decollo. Mi mancherà la sigla più brutta di sempre, fatta con un wordart pessimo. Mi mancherà l'aspettare ogni puntata e posticipare qualsiasi altra cosa per vederlo. Mi mancherà avere una serie su cui discutere con così passione. Insomma, mi mancherai LOST. Grazie per averci torturato per tutti questi anni. Addio.

Ebbene si l'ho fatto anch'io

In un mondo in cui chiunque esprime la propria opinione sulla vita, l'universo e tutto quanto (cit., abituatevici), ho pensato che lo posso fare pure io.

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