martedì 29 novembre 2011

Immaginatevi..

un gruppo di ragazzini.
Quelli che di solito vengono chiamati metallini, quei quindicenni capelloni, magliettozza nera dei Maiden e dei Metallica, di solito ereditata dal fratello più grande. Quelli che hanno appena sentito cambiare la loro vita dopo aver ascoltato The Number of The Beast, Master Of Puppets o il Black Album.
Questi ragazzini decidono di prendere in mano uno strumento, mettono su una band al completo, due chitarre, con uno dei due che canta, un bassista e un batterista. Non sono un granchè, ma si divertono, in fondo stanno imparando, non ce la si può prendere con loro.
Un giorno, nel garage in cui sono soliti provare, piomba il nonno di uno dei due chitarristi, uno di quei nonni mezzi artisti, che quando era giovane cantava il rock 'n' roll, ma poi il tempo passa, sai com'è.
Ha avuto una vita movimentata il nonnino, tanti bicchierini di troppo, qualche tiro che era meglio evitare, ma in fondo è arrivato agli 'anta senza grandi casini.
Il nonno chiede ai nipotini di fare un jam con loro. A cui loro rispondono "C'è un abisso fra di noi, cazzo facciamo insieme?" e lui risponde "voi suonate, qualcosa mi invento" "senza testo?" "ma si dai...".
I ragazzini iniziano a suonare, un po' a caso, e il nonno, sempre col bicchierino in mano, e sempre uno di troppo, si inventa al momento qualcosina circa a tempo.

Situazione abbastanza tenera detta così no?

Il problema è che cosa mi ha fatto venire in mente questa storiella.
E, sì, sto parlando di Lulu.
Lou Reed + Metallica.
E' una delle cose più atroci che abbia sentito in vita mia. Senza se e senza ma.
Ad arrivare in fondo al disco non ce l'ho fatta, gli ho dato 50 minuti della mia vita (e il disco dura quasi il DOPPIO) e non li avrò più indietro.
Ma lo dovevo sentire, anche solo per dovere morale.
Sono i Metallica cazzo, magari non per me ma per tanta gente sono sinonimo di metal, e il metal nella mia vita ha un ruolo affatto marginale (anche solo perchè gli devo molto, ma questa è un'altra storia).
Lou Reed... beh, non mentirò dicendo che lo conosco a menadito. Lo conosco di nome, di faccia e di fama. Mai sentito nulla di suo.
Questa strana combinazione di due scuole che non centrano nulla sulla carta era perlomeno curiosa, non si avevano chissà quali aspettative ma un'ascoltata gliela si doveva dare.
E poi le cose strane mi piacciono, tendenzialmente.
Tra l'altro i 'tallica erano appena tornati in carreggiata, dopo una decina d'anni di oblio (lo chiamiamo così?) con Death Magnetic, e dopo aver riconquistato buona parte dei fan che avevano perso negli anni non avrebbero potuto (...) rischiare di decimare la fan base.

Invece questo disco è la prova che noi fan, ai Metallica, stiamo sul cazzo. Gli gira proprio che un ragazzo li senta per più di tot tempo. Esigono che si arrivi a un momento in cui uno deve dire "mi han rotto, mi sento i dischi fino a qui ma questi sono morti per me". Hanno commesso l'errore di fare un bel disco come DM, che ha rinfoltito la gente che li apprezza, con tutti i loro pregi e difetti.

Dunque si son detti "Dobbiamo fare la peggiommerda adesso". James ha guardato Kirk, Kirk ha guardato Lars, Robert ha annuito per tutti, birra e burrito in mano.
Io, per la cronaca, è così che immagino la scena.
Hanno cercato di fare la cosa più senza senso e che faccesse incazzare più persone possibile, e hanno fatto questo disco.

E' un disco insensato, suonato in maniera amatoriale (anche a un orecchio di valore nullo come il mio), cantato malissimo (o forse "solo" estremamente fuori stile?) e che sembra "composto" dal gruppo che ho descritto in apertura. A volte il nonno ubriaco inciampa, picchia nello stereo dei ragazzini e fa partire un disco dei Metallica. Però poi arriva la nonna che è di sopra, che vuole vedere Carlo Conti e fa fatica a sentire, e gli abbassa il volume. Il resto è puro DELIRIO. La ritmica è inesistente, i testi, per quello che ho potuto sentire, sono agghiaccianti e sembrano davvero inventati al momento (e il cantato non aiuta).
Cioè, in "Pumping Blood" il verso più ripetuto è "If I pump blood in the sunshine". Non so voi, a me quell'accostamento di parole mi fa rizzare i peli sulle braccia. Vi prego, non chiamatela poesia.
Adesso, sentitevi la traccia di apertura del secondo disco, e ditemi sinceramente che non vi viene voglia di cavarvi i timpani con qualunque strumento vi capiti in mano. Ecco, il disco è circa tutto così (anche peggio). E dura un'ora e mezza.
Adesso, se qualcuno avesse ancora voglia di ascoltare, scaricare o addirittura comprare questo disco dopo aver letto questo mio post, lo riterrò un fallimento personale.
Metallica, sono contento che siate riusciti a riappacificarvi in questi anni ma vi prego, fateci un favore, ricominciate a drogarvi e trincare come non ci fosse un domani.
Perchè voi nei nostri cuori, in fondo e nonostante ci odiate a morte, siete ancora questi:

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