domenica 22 dicembre 2013

[RECE] Lo Hobbit - La Desolazione di Smaug (a.k.a. Il Signore degli Anelli 5)



Una volta digerito il rospo, grazie al primo capitolo, dell'approccio di Jackson al libro introduttivo alla saga della Terra di Mezzo, questo si digerisce decisamente di più.
Togliendo i dubbi, non c'è stato il miracolo. Pure questo è il Signore degli Anelli e non lo Hobbit.
E, come nel primo, è pieno di sciatterie visive compensate però da un 3D favoloso (visto anche questa volta in HFR 3D all'Arcadia).
Le immagini artefatte che ammazzavano visivamente il primo capitolo (la contea era da cavarsi gli occhi) sono molto ridotte, anche perchè le ambientazioni in questo secondo capitolo sono più buie e danno meno fastidio. L'HFR comunque crea alcuni svantaggi a livello di fruizione a favore del 3D, come nel primo, però dopo un po' ci si abitua e non se ne fa più caso.
Questo secondo capitolo copre l'arco narrativo dall'incontro con Beorn fino alla fuga di Smaug da Erebor, lasciano all'intero terzo capitolo la narrazione della guerra finale (che, ricordiamolo, nello Hobbit non è raccontata, per un buon motivo).
Il capitolo più duro: gli inserti. E partiamo dal più tosto: gli elfi. Legolas urla "sono inutile e sono qui perché sono figo" ad ogni inquadratura (per non parlare della sequenza "videoludica" che lo vede protagonista, chi ha visto il film capisce di cosa sto parlando, mancava solo la scritta "Combo Breaker!" su schermo), ed è un puro fanservice.
Al contrario Tauriel, interpretata da Evangeline Lilly, è un personaggio che funziona. Premetto una cosa, è Evangeline Lilly ed è rossa nel film, la mia opinione potrebbe non essere oggettiva. Personaggio inventato di sana pianta da PJ e consorte, è una guerriera elfica che lavora per il padre di Legolas, con cui ha una potenziale storia. Su questa cosa, e su un altro elemento della trama che la riguarda, mi sento in dovere di stendere un velo pietoso. I fan fantasy più intransigenti avranno un coccolone (a mani basse è l'elemento della trama più basso che è presente, vi riservo la sorpresa).
Sugli inserti relativi al contesto, sono a questo punto giustificati, preparando lo spettatore al background della guerra finale e al ritorno di Sauron.
Dulcis in fundo, il motivo per cui, nonostante tutto, vale la pena di vedere il film. SMAUG.
Lo rivedrò in inglese per godermi la voce di Cumberbatch, ma anche così... wow.
Visto nel modo in cui l'ho visto io è qualcosa di meraviglioso. E' vero, reale, immenso. Sembra di essere dentro la Montagna con Bilbo, con una creatura immensa e terrificante che ti si muove attorno. La CGI è pressochè perfetta (al contrario del resto delle creature della pellicola), e la resa del personaggio lascia senza fiato. Non riesco a descriverlo meglio, è semplicemente una goduria che ti ripaga della sopportazione di tutto ciò che viene prima.
Ah già, perchè il film dura CENTOSESANTA minuti. Vuol dire che il totale della trilogia sarà circa sulle otto/nove ore. Ci ho messo meno a leggere il libro. La durata si sente parecchio...
Jackson ha bisogno di lavorare un po' in televisione secondo me, deve migliorare la gestione dei tempi e dei loro limiti, perchè è evidente che ormai ha perso il controllo su questa parte.

Citazione dell'anno: "Io sono... Fuoco. Io sono ... Morte!"

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