sabato 28 maggio 2011

Stagione 2010-2011 Mini Recensioni

La mia più o meno valida opinione sulle serie americane di quest'anno (che ho visto e di cui valga la pena dire due parole), concluse o quasi, in ordine sparso.
Sarò breve (singolarmente), sono tante XD

House - Stagione 7
Un gioiello. Se qualcuno poteva avere dei dubbi sulla longevità e sulla qualità di questa serie, deve arrivare a questo punto. Regia impeccabile, sceneggiature al vetriolo, cast eccezionale, anche nelle sue aggiunte (il meraviglioso personaggio della Masters). Nessun episodio brutto, solo qualcheduno "normale", compensati da episodi eccezionali, da brivido. Emmy a Laurie, subito.

Fringe - Stagione 3
Mamma mia. Va detto, FINALMENTE. In questa stagione Fringe esplode con tutto il suo potenziale, e toglie qualsiasi dubbio sulla sua qualità, con una serie di episodi da antologia. Forse qualche calo a metà stagione (tutta la macrosequenza Bellivia è divertente ma abbastanza tirata), ma tanta, tanta roba nel resto. Ormai il figlio più maturo di X-Files si è creato una propria personalità, e nonostante tutte le difficoltà che sta avendo gli auguro vita lunga (che non avrà, purtroppo).

Castle - Stagione 3
Ennesima conferma della qualità della serie, che senza strafare sa appassionare, con un cast azzeccatissimo (Nathan Fillion da solo vale la visione). Non c'è troppo da dire qua. Comunque, promossa.

No Ordinary Family - Stagione 1
Eh, no. La dimostrazione di come (in America, da noi è la regola il contrario) il non volere osare mai non porta ad alcun risultato. Una serie piatta, mal costruita, oserei dire anche mal interpretata (a parte i sidekick che erano parecchio divertenti), con un finale imbarazzante. Esattamente agli antipodi di Heroes, le cui troppe storyline l'hanno schiacciato e ucciso, qui la totale assenza di un progetto e di una trama orizzontale ha fatto crollare tutto. Bocciato.

Glee - Stagione 2
La vacca dalle uova d'oro continua ad essere spremuta. Peccato che la sostanza sia completamente sparita. Personaggi senza senso, una assurda direzione delle storyline (avere tre showrunner è una minchiata), addirittura le canzoni sono meno interessanti. Ho il problema di essermi affezionato molto ai personaggi, se no questa serie l'avrei abbandonata da tempo. E se mia sorella, che segue RIS (brr) con passione, mi dice che il finale è una merda (mi mancano ancora quattro episodi), qualcosa vorrà dire...

Happy Endings - Stagione 1
Il gioiello comedy dell'anno. Trattato malissimo dalla programmazione, che l'ha fatto iniziare tardissimo con una stagione breve e gli episodi in ordine modificato, merita un sacco. Mette insieme il meglio delle comedy degli ultimi anni (Friends, HIMYM e Scrubs su tutti), ma con una personalità ben definita e un cast divertentissimo (Max è GENIALE). Per fortuna è stato rinnovato, sperando che l'anno prossimo riesca a brillare come merita. E poi, che cazzo, c'è DEA Elisha Cuthbert nel cast, mi toglie il fiato in ogni inquadratura...

How I Met Your Mother - Stagione 6
HIMYM ormai è una garanzia, anche se continuo a pensare che stia durando troppo (ha davanti altre due stagioni...). Anche se ha volte ha delle brutte cadute, è sempre dannatamente divertente.

The Big Bang Theory - Stagione 4
Anche qui rimaniamo sul buono, ma senza eccellere. Azzeccatissime le nuove entrate nel cast, che erano necessarie per smuovere un po' le acque. Non mi esalta più come i primi tempi (i segni di stanca ci sono), ma rimane una gran sitcom.

Chuck - Stagione 4
Visto questa stagione, era meglio se la chiudevano alla terza. Non perchè sia brutta, ma perchè vive di rendita per una stagione intera. Ormai il personaggio ha finito la sua evoluzione e esaurito il potenziale. La prossima stagione sarà finalmente l'ultima, ma sarà comunque troppo.

Game Of Thrones - Stagione 1
Non è ancora conclusa, ma senza dubbio la serie dell'anno. Le altissime aspettative che si avevano sono state ripagate da una serie che per ora non ha perso un colpo, e che ho tutta la fiducia non perderà nei prossimi episodi. Realizzazione tecnica impeccabile, cast stratosferico (soprattutto, va notato, nei ragazzi). Grandiosa. Forse poco coinvolgente a livello emotivo, ma visto l'ambientazione e i personaggi, l'empatia è davero dura da raggiungere.

Supernatural - Stagione 6
Come avevamo immaginato, avrebbero dovuto fermarsi con la stagione precedente. Una stagione confusa, priva di direzione, prova che la scelta di aver messo la Gamble anzichè Edlund (che, guardacaso, firma il miglior episodio della stagione) come showrunner è stato un pessimo errore. Rimane uno show divertente, con dei bei personaggi, ma non è più il Supernatural a cui siamo abituati. Ha davanti un altro anno, ma le aspettative sono molto basse. Un vero peccato, è stata una delle mie serie preferite.

Better With You - Stagione 1
Sitcom generazionale, piuttosto divertente ma che non lascia il segno. Non brutta ma non vale la pena recuperarla (è stata cancellata, tra l'altro).

Mike & Molly - Stagione 1
Sono arrivato in fondo alla prima stagione, ma non inizierò la seconda. Una sitcom nata vecchia, che porta il genere indietro di dieci anni. Certo, divertente, ma non è abbastanza.

Mad Love - Stagione 1
Mi è molto spiaciuto che questa l'abbian chiusa. Aveva parecchi difetti, ricordava troppo HIMYM (senza avere la genialità delle sue sceneggiature) , la coppia protagonista non funzionava (Jason Biggs era troppo limitato come attore e la Chalke alternava momenti Elliott a momenti Stella senza avere una chiara definizione del personaggio), era praticamente privo di sbocchi narrativi (due coppie protagoniste, una nata quasi da subito insieme e la seconda che ne era sicuramente destinata). Ma io adoro Tyler Labine e diciamolo, la Greer mi fa un gran sesso (e non è sta gran gnocca, non so perchè). Era divertente, ma come Better With You non era abbastanza. Peccato.

Nikita - Stagione 1
La sorpresa dell'anno. Non che mi aspettassi granchè da un remake di una serie tratta da un film che era un remake (non sto scherzando), tra l'altro per la CW (il cui standard qualitativo va dal mediocre al pessimo, con l'eccezione Supernatural). Invece mi ha appasionato un sacco, ottimamente gestito, con degli ottimi personaggi. Sinceramente mi è piaciuta di più questa serie che il film orignale di Besson... Pollice verso per la terribile fotografia (unico difetto tecnico evidente), ma è la CW, si sa.... Consigliatissima, e non vedo l'ora della seconda stagione.

Desperate Housewives - Stagione 7
Ormai, può andare avanti all'infinito. Certo, ha perso il carattere innovativo che aveva al suo debutto, ma ancora ha molto da insegnare. Ennesima ottima stagione. E poi, DH è stata la serie che mi ha fatto appassionare alle serie televisive, ci sarò sempre affezionato.

Cougar Town & Modern Family - Stagione 2
Le unisco, il giudizio è simile. Le novità comedy dell'anno scorso si riconfermano, senza se e senza ma, soprattutto Modern Family. Cougar Town è partito così così, ma è molto migliorato nel tempo. PENNY CAN!!!

The Killing - Stagione 1
Riconferma della AMC, canale dal rapporto qualità/quantità più alto del palinsesto americano. Remake di una serie danese, è un poliziesco investigativo, che ricorda vagamente Twin Peaks, ma senza l'ironia e l'eccellenza stilistica di quest'ultimo. Non un capolavoro, sicuramente un ottima serie, decisamente corposa.

The Walking Dead - Stagione 1
Sempre AMC, ma una serie abbastanza lontana dai suoi canoni, che ha avuto un successo enorme, meritato a metà. Inizia benissimo, ma riesce a perdersi nei soli sei episodi che la compongono. Ben fatta, ma gli manca ancora qualcosa, vedremo la prossima stagione.

Californication - Stagione 4
Ne hanno dette di cotte e di crude a questa stagione. A me è piaciuta un sacco. Continua ad essere scritta ed interpretata da dio, e mi piace un sacco la sua continua alternanza tra volgarità a palate e scrittura altissima. I want more.

Mr Sunshine - Stagione 1
Il ritorno in TV di Matthew Perry. Da fan sfegatato di Friends ne avevo bisogno, ma il risultato è pessimo. Mal scritto, poco divertente, con pochi personaggi che funzionavano davvero. La sua sorte era segnata.

Episodes - Stagione 1
Altro Friendsiano ritorno. Qui torna il mitico Joey, Matt Le Blanc nella parte di... se stesso. Beh, una versione più sboccata e più da Showtime di se stesso. Piuttosto divertente, nel classico stile eccessivo e volgare del canale, e abbastanza meta da farmelo apprezzare per principio. Promosso e rinnovato.

Ho visto oltre a queste ma non ho recensito (perchè mi manca troppo da recuperare per avere un'opinione oppure non ho nulla di vagamente interessante da dire): Boardwalk Empire - Stagione 1; Clone Wars - Stagione 3; Friday Night Lights - Stagione 5; Mad Men - Stagione 4; 30 Rock - Stagione 4

P.s.: inutile dire che su Doctor Who, come su Breaking Bad, farò un post a parte alla loro conclusione ;-)

EDIT: aggiunta Mad Love, me la sono scordata poverina...
EDIT2: aggiunte Mr Sunshine e Episodes, anche loro dimenticate...

giovedì 12 maggio 2011

[RECE] Fast & Furious 5

Potrei fermarmi qui, con questa immagine, e già qualcuno l'avrei conquistato.
Ma, oltre a quei due, il film è a dir poco splendido, e mi sento spassionatamente di consigliarlo anche a chi di suo non andrebbe a vederlo. A patto che si apprezzi il genere action, ovviamente.

La costruzione del film è a orologeria, sceneggiatore e regista hanno saputo cosa tenere (il meglio) e cosa togliere (il peggio) dei film precedenti, e realizzare un film d'azione bello come non si vedeva da tempo. Giusto per dare l'idea, in questo capitolo NON CI SONO CORSE DI MACCHINE TRUCCATE. Si, avete letto bene. Anzi, una ce n'è, ma non te le fanno vedere (precisa scelta, non un taglio).

Questo capitolo prende più da Ocean's Eleven (ok, tanto a dire il vero, ma dimenticativi la patina glamour dei film di Soderbergh) che dai suoi predecessori.
E' una storia di riscatto, di vendetta, di onore, con un cast notevole, su cui ovviamente spiccano meravigliosamente i due omaccioni in foto: quello a sinistra in parte come non mai, e il secondo, grosso come un armadio (la differenza fra lui e Iron Man è che quest'ultimo è coperto di metallo, a forza e grandezza siam lì e, ok, non vola) in un ruolo che ci sta a pennello. Vedere che se le danno è quasi inquietante (ma bellissimo).
Il film ha una scena di apertura spettacolare (ricalcando il topos della rapina al treno, ma F&F style), ma soprattutto ha una sequenza finale da antologia del cinema d'azione, e non sto esagerando.

Non si può definirlo tamarro, esagerato, un'americanata. Perchè questo è il cinema d'azione, vi sfido a negarlo. Se a qualcuno non piace vedere omaccioni sempre più grossi che se le danno, veloci inseguimenti in macchina, gnoccone a destra e manca, città distrutte eccetera, è liberissimo di cambiare sala. Ma questo è il genere action, che il regista conosce benissimo e che ha concretizzato al massimo in questo capitolo.
Non c'è molto da aggiungere, è un film che va goduto nel suo essere spettacolarmente eccessivo, ma ottimamente costruito.

Unica nota negativa che mi sento di fare è quello di criticare il personaggio della Pataky, solo abbozzato e con un'evoluzione non troppo chiara. Ma nel complesso è una critica risibile.
Andate a vederlo, e rimanete per la scena dopo i titoli di coda, con un plot twist semplicemente EPICO (per chi ha visto i film precedenti) che farà da preludio al prossimo capitolo.
Hanno già il mio biglietto in tasca.

giovedì 5 maggio 2011

[RECE] Max Brooks - Manuale per sopravvivere agli zombi

Stavolta un libro. Un libro che è stato un enorme delusione.
L'ho comprato secoli fa, appena uscito, e l'ho letto solo ora. Come si fa a non comprare un libro scritto dal figlio di Mel Brooks che si chiama "Manuale Per Sopravvivere Agli Zombi"? Si lascia sullo scaffale, direte voi.
E avete ragione, ma io non ce l'ho fatta.
Questo libro è una sorta di mock-libro (non so se esiste il corrispettivo di mockumentary riferito ai libri...), un saggio dettagliatissimo su tutto quello che c'è bisogno di sapere per sopravvivere all'invasione zombi che ci sta colpendo. La premessa del libro è infatti questa, l'invasione è già partita, e questo libro deve essere un compendio di tutto ciò che serve sapere per sopravvivere.
Idea geniale, si potrebbe dire. L'ho pensato pure io.
Poi l'ho letto, ed è NOIOSISSIMO. Mi ha fatto l'effetto di una barzelletta troppo lunga, o una battuta sentita mille volte. Sono 300 pagine di libro, non esattamente un raccontino, in cui viene analizzata la questione in maniera serissima. Il problema è che non era questo l'intento (credo). Sarebbe dovuto essere un libro strano ma divertente, ma il livello di dettaglio che raggiunge, unito alla struttura tipica e allo stile di scrittura di un saggio reale fanno completamente perdere di vista lo scopo iniziale.
A rincarare la dose, cinquanta pagine di "casi documentati" (inutile dirlo, falsi), assolutamente trascurabili.
Il libro fallisce nel suo scopo originario, quello di essere divertente, e dunque andrebbe letto come se fosse una cosa seria. E anche da questo punto di vista, è scadente (la maggior parte dei consigli è evidentemente inattuabile).
Non credo sia un caso che il lavoro seguente di Brooks, "World War Z", tratti lo stesso argomento ma in maniera seria, probabilmente è un lavoro migliore.
Ma questo non riesco proprio a promuoverlo.

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