venerdì 21 settembre 2012

[RECE] Prometheus

Nuovo post, che è un po' che non recensisco nulla. Il layout del blog fa schifo, lo so, ci devo perdere più di cinque minuti :-)

E adesso, Prometheus. Anche questo attesissimo, è stata l'ennesima delusione colossale.
I motivi sono esattamente quelli che si possono leggere in giro: il fintissimo distaccamento dalla saga di Alien, che al contrario cita quasi esplicitamente in tutta la pellicola (e dunque i paragoni te li cucchi Ridley), ma sopratutto una sceneggiatura che fa acqua ovunque.

Principalmente per un motivo: è arrogante e pretestuosa. Non si voleva limitarsi a mostrare l'origine degli xenomorfi (come ci si poteva aspettare da un prequel), ma addirittura ha tirato in ballo l'origine della vita sulla Terra. Al che, se permettete, o le cose le fai bene o lascia perdere.
La prima scena è uno splendore visivo, e mi ha ricordato parecchio (e non credo sia un caso) "The Tree Of Life" di Malick (con la piccola differenza che quello il suo lavoro lo ha fatto egregiamente). Fine dei titoli di testa, e già la prima scena che lascia un po' basiti, con una sequenza di avvenimenti non solo decisamente poco comprensibile, ma sopratutto non spiegata.
E il film è pieno di cose di questo tipo, che ti fanno porre domande ma non ti danno risposte. E non su cose che possono essere interpretate, ma anche su semplici passaggi narrativi che non vanno da nessuna parte.
Come per il regista, anche per lo sceneggiatore il paragone è inevitabile. Lindelof è stato uno dei due showrunner di Lost (e uno dei reali creatori, a differenza di Abrams), in cui questo "stile" era una costante. Con la differenza che Lost alla fine da qualche parte è finito, e se qualche pezzo è andato perso (e ne sono andati persi parecchi) alla fine glielo si perdona nel contesto di una storia con dei personaggi che funzionavano alla grande (è una serie molto discussa, ammetto sia una mia opinione :-) ). La scusa "lasciano le cose in sospeso per il sequel" è una stronzata. Il biglietto l'ho pagato, voglio uscire dalla sala soddisfatto e volerne ancora, non volere vedere altre due ore di film perchè nelle prime due hai deciso di non dire nulla.

Qui al contrario la storia gioca con delle macchiette, e in un contesto al di poco inverosimile. Evidentemente nel 2090 saremo tutti rincoglioniti, visto che sarà considerato normale partire per una missione verso l'altra parte dell'universo senza sapere né dove si sta andando né perchè.
La sopravvalutatissima Noomi Rapace (che ha azzeccato con Liz Salander la parte della vita, ma che si è purtroppo svenduta subito) non ha un decimo del carisma di Sigurnery Weaver, e il resto del cast "minore" è del tutto dimenticabile. Poi ci sono i quattro nomoni: Charlize Theron, che per quanto esageratamente gnocca interpreta un personaggio senza un minimo di senso, Idris Elba che vien voglia di pigliare a cartoni dall'inizio alla fine del film (ma quanti film ha fatto questo ultimamente?), e Guy Pearce, il cui look del film è ridicolo, ad essere buoni (non c'era nessun attore molto anziano in grado di fare una parte del genere senza usare una maschera prostetica??).
E poi Fassbender. Fassbender è un attore magnifico, "uscito" da poco e che ha azzeccato un sacco di parti. Peccato che qui il suo ruolo sia quello di un androide, definito chiaramente come senz'anima.
E peccato che sia a occhi chiusi il personaggio più espressivo (e interessante, per quanto possibile) del film, e dunque chiaramente fuori parte.

Il look del film è estremamamente derivativo, su tutti da Alien stesso, passando per 2001 e Avatar. Il responsabile delle sculture scimmiotta Giger senza avere un decimo del suo gusto e delle sue capacità (il look plasticoso della nave degli Ingegneri è inguardabile). Il livello degli effetti speciali è allo stato dell'arte, ma non ci poteva chiedere di meno.

E vogliamo parlare di quello che doveva essere il colpo di scena principale del film? Non lo dico per non spoilerare, ma chi l'ha visto capisce al volo. A parte quanto fosse telefonato, ma aveva davvero senso di esistere?

Una delusione cocente, non promuovibile da nessun punto di vista, e che Scott poteva evitare tranquillamente (dopo aver firmato due capolavori assoluti come Alien e Blade Runner, io ci penserei due volte prima di toccare di nuovo il genere).

Adesso l'attesa è tutta per la versione annacquata dello Hobbit...




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