mercoledì 16 giugno 2010

Not Afraid

Marshall Mathers, signore e signori.
E l'ultimo album è spettacolare...

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venerdì 11 giugno 2010

Glee - Stagione 1 (e 1 e 1/2)

ma si, parliamone...

prima di tutto, per chi non lo sapesse, cos'è GLEE? in due parole il puù grande successo televisivo di questa stagione americana. Successo di pubblico si intende.
La trama è molto semplice, in un liceo qualunque di una cittadina qualunque degli USA, seguiamo le vicende del gruppo scolastico di canto corale, un assemblamento di casi umani come raramente se ne vedono.
Nota a margine: voglio anch'io attività extracurricolari del genere in italia, mica prese in giro come quelle che abbiamo.
Tornando a noi, in sostanza la serie è una sorta di musical, anche se non propriamente (in un musical le vicende sono cantate dai protagonisti, qui semplicemente i protagonisti cantano continuamente). Voi vi chiederete "E che è, High School Musical la serie tv?". Beh, un po' si, non si può negarlo. Ma non ho visto nessuno dei tre film perciò non posso fare un paragone serio.
Quando ho visto il pilota la mia considerazione è stata "questa serie ne sa, ma non arriverà nemmeno alla fine della prima stagione". Non avevo capito un cazzo. Partita da un ordine di 13 episodi, è stata estesa a 22, per essere poco dopo rinnovata per la seconda stagione, e in questi giorni, un po' assurdamente, per la terza. Sta avendo un successo colossale, ed è diventata la serie TV di punta della FOX insieme a House e 24.
Normalmente la cosa mi renderebbe felice, ma c'è un ma. Il ma consiste nella stagione 1 e 1/2. Tra l'episodio 13 e il 14 sono passati mesi, e sinceramente mi rifiuto di considerare la seconda parte della prima stagione come tale. Per un semplice motivo, non sembra nemmeno scritta dalla stessa gente. Mi sono goduto ognuno dei primi tredici episodi, mi sono affezionato tantissimo ai protagonisti, mi è piaciuto da morire il suo giocare con i clichè del genere (la capo cheerleader ipercristiana, il quarterback imbranato e timido come un nerd qualunque...). Il midseason finale mi è piaciuto da matti. E, diavolo, mi piacevano un sacco anche le canzoni, e per far piacere una massa di pezzi a pop a me ce ne vuole. Poi la pausa.
Alla ripresa, tutto ciò che era rimasto in sospeso dalla prima parte di stagione è stato brutalmente ignorato/annullato/gestito con il culo. Personaggi che da protagonisti diventano di secondo piano senza motivo, il viceversa, altri che si comportano in modo che non c'entra nulla con loro, storyline anche importanti che nascono e muoiono nel giro di due episodi, ecc.. In fondo, da una serie del genere, nessuno si aspetta proprio una trama coi fiocchi, ma un po' di coerenza si, dai. Sono passati altri 9 episodi, in cui in sostanza regna il NIENTE. Nessuna evoluzione sensata, nessun cambiamento. E non è il fatto che li abbiano scritti un po' in fretta, gli sceneggiatori di Chuck l'hanno fatto in meno tempo e con risultati egregi.
Non mi sento di bocciare la serie, ma questa seconda parte mi ha lasciato l'amaro in bocca, e ruffianarmi con i Journey, i Kiss, Whedon alla regia e NPH non mi basta.
Unica componente della serie che mi sento di promuovere a pieni voti è il personaggio di Sue Sylvester, interpretato da una magnifica Jane Lynch, divertente come non mai (anche se a volte usato per un'autocritica abbastanza fine a se stessa).
Aspetto al varco la seconda stagione, ma mi aspetto molto di più...

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