venerdì 27 agosto 2010

[SERIE] Scrubs (Med School) Stagione 9

Scrubs. A chi non piace? E' stata una delle serie più originali e divertenti prodotte negli ultimi anni. Originale proprio perchè partiva dalla base di un procedurale ospedaliero, che insieme a quello poliziesco è stato quello più usato (ed abusato), mescolandolo con la commedia (nera e classica) e un tocco di visonarietà, creando un prodotto che ha avuto una fortuna immensa. Ma tutto ha una fine, e gli autori decidono di dare una fine alle storie dei protagonisti con l'ottava stagione (doveva essere la settima, ma il maledettissimo sciopero ha allungato le cose). Superato il terrificante inizio (scritto evidentemente in fretta e con poca cura) l'ottava stagione ci faceva salutare, con un finale esplosivo, i protagonisti a cui eravamo tanto affezionati, addirittura rompendo il quarto muro e facendoci vede a fine episodio gli effettivi saluti fra gli attori e gli autori (cosa che non ho mai visto prima, e che mi è piaciuta moltissimo).
Ma no, era troppo bello così. La ABC, che un anno prima ha comprato la serie dalla NBC, decide di voler proseguire nonostante il nettissimo finale di serie. L'autore, Bill Lawrence, è riluttante, così come Zach Braff, protagonista indiscusso della serie. L'accordo finisce con una via di mezzo, la nona stagione sarebbe stato una sorta di spin off in continuity con il resto, mostrandoci solo alcuni dei personaggi della serie originale, ora tutti adulti e arrivati, sostituendoli con un gruppo di nuovi e giovani studenti di medicina.
Dunque com'è questa famigerata nona stagione di cui si è tanto discusso? Bella, ma totalmente inutile.
Il nuovo cast è azzeccato, la protagonista è una ragazza bella, simpatica, piena di complessi e matta da legare (me ne sono innamorato subito), il resto del cast è ottimo, a parte la gnoccona australiana e il giapponese che sono proprio due macchiette fini a se stesse. Dalla serie originale sono rimasti Kelso, l'immortale Cox, che saluta come "assassini" i suoi studenti e Turk. Gli altri membri del cast, ad eccezione di Carla (grazie a dio, l'ho sempre odiata) hanno tutti almeno un piccolo cameo, ovviamente per agevolare il passaggio di testimone da una generazione all'altra. Vediamo, per la cronaca, che JD e Elliot si sono sposati, e lei è incinta (si vedono in sei episodi). Torna anche quel maschiaccio (e, sì, mi fa un sesso pauroso) di Denise, che già mi ha fatto morire nella stagione precedente.
Come si sviluppa la serie? Beh, è esattamente lo Scrubs che abbiamo sempre conosciuto. Ne più ne meno. Il nuovo cast, pur essendo diverso dall'originale, non apporta sostanziali differenze alla serie, e tantomeno il cambio di ambientazione. Lo stile della serie è intaccato, non si lesina in battute geniali, nei discorsi iper cinici di Cox, nella rappresentazione di rapporti umani disfunzionali e nella pura pazzia. Manca forse quella componente più seria e intimista che abbiamo conosciuto nelle stagioni precedenti. Forse sarebbe stata solo una questione di tempo. La serie infatti è stata chiusa al tredicesimo episodio, senza nemmeno portare a termine la stagione (e la cosa è evidente, non c'è un vero finale) visto gli ascolti scarsi. La cosa è comprensibile. Chi avrebbe voluto rivedersi per una seconda volta Scrubs con attori diversi? E' un po come se alla fine di Lost si fosse schiantato un'altro aereo e si fosse continuato.
In fondo, va bene così, abbiamo amato Scrubs per quanto è durato, ha fatto il suo corso ed è giusto dare spazio a cose nuove.

EAAAAGGGLLLLEEEEEEE!!!!!!!!


giovedì 26 agosto 2010

[RECE] Nightmare (2010)

Doverosa premessa. Cos'è stato il Nightmare dell'84? In quegli anni, tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli 80 l'horror americano è stato particolarmente prolifico di titoli slasher, passati poi alla storia del genere. Si parla di Halloween, Venerdì 13, Nightmare, Hellraiser e così via, tutti capostipiti di infiniti, e solitamente pessimi, seguiti. Nightmare non è stato un eccezione, avendo prodotto nell'arco di una decina d'anni ben sei seguiti. Il creatore della saga, Wes Craven, laureato in lettere e filosofia, non esattamente il primo pirla, ha raggiunto con questo film il suo picco massimo di successo e critica, narrando la storia del suo babau moderno, Freddy Krueger, che si manifesta nei sogni dei malcapitati protagonisti rendendo molto labile il confine fra sogno e realtà. La base del film era molto solida, una riflessione sul valore della paura che si autoalimenta, un sottile discorso politico sulla giustizia fai-da-te... insomma da parlare ce n'era. Ovviamente la cosa non era trattata in maniera esplicita, ed infatti dai più è stato recepito semplicemente come un ottimo film horror. Niente di male in questo. L'interpretazione di Robert Englund è diventata iconica. I seguiti hanno lentamente distrutto il senso della saga, producendo in serie una sfilza di film assolutamente inutili che hanno accentuato in maniera ridicola l'ironia del personaggio di Freddy, con risultati imbarazzanti. Fanno eccezione il terzo e il settimo capitolo, guardacaso scritti da Craven. In particolare l'ultimo mi ha fatto impazzire.
In questi ultimi anni Hollywood si è dimostrata essere assolutamente a corto di idee, e ha deciso di rifare tutti gli horror di quegli anni. In breve, "Non aprite quella porta" è stato fatto con coscienza di causa, e sinceramente mi è piaciuto di più dell'originale; "Halloween" e il suo seguito sono stati straordinari, Zombie è un eccellente regista e lo ha dimostrato anche qui (e, sia chiaro, L'Halloween di Carpenter è il mio horror preferito di sempre); "Venerdì 13" non partiva da una gran base, nemmeno l'originale è sta gran cosa, il remake è una minchiata ma è un film onesto. Poi questo. Dunque, spero che con le premesse sia emerso che non è un film da nulla, Freddy è uno delle icone horror più importanti della storia, nonostante il modo in cui è stato trattato nei film seguenti. Film seguenti che fanno cagare proprio perchè prodotti in serie e con due dollari.

Qui non ci sono queste scuse. La New Line non è la stessa che han prodotto il primo, dopo "Il Signore degli Anelli" ha tanti soldi da far schifo, e se deve e vuole rilanciare un suo franchise ha tutte le risorse che vuole. Ovviamente, le ha usate con il culo.
Partiamo dall'attore, Jackie Earle Haley, che deve vestire i panni di Krueger. Tutti l'abbiamo ammirato in Watchmen, e il fatto che sia un buon/ottimo attore non è dubbio. Ma qui la sua prova è deludente, non di certo per colpa sua ma di una sceneggiatura e di una regia raffazzonata e poco coerente. E, cosa da notare, il trucco è peggiore di quello dell'originale, e la cosa dovrebbe far pensare. Il resto del cast è allo stesso pessimo livello, dalla gnocchissima Katie "Ruby di Supernatural" Cassidy, a Rooney "Futura Lisbeth Salander" Mara, a Thomas "John Connor di TSCC" Dekker, tutti ridotti a macchiette senza personalità.
La regia è anch'essa uno schifo, con un uso assolutamente gratuito di effetti speciali e alla ricerca continua dello spavento facile (si, a livello di Buh! quando appare Freddy). Ma la cosa peggiore è la sceneggiatura, che risulta frammentata, mancante di uno scopo di base, priva di ritmo, e che unisce sfilze di cliche a tributi/scopiazzamenti dell'originale (nel caso della Cassidy nella body bag, anche in maniera ridicola, per non parlare degli ultimi fotogrammi). Il senso di base del film è completamente travisato, e il modo in cui "muore" Freddy alla fine è a dir poco ridicolo. Tra l'altro per mezzo film si è convinti che la protagonista sia la Cassidy dal modo in cui sono gestiti i personaggi, quando invece è la Mara.

Morale, alla fine del film mi sono trovato a rimpiangere Freddy Vs Jason. Che è tutto dire.

venerdì 20 agosto 2010

Mini Recensioni Estive... Mini ma tante XD

Nuovo lunghissimo post. Queste sono le mini recensioni dei film che mi sono visto in vacanza. Sono graditissimi commenti.

9
Insomma… Un film che pur durando un’ora e venti sembra troppo lungo non è una gran cosa. Amo i film di animazione, e non posso dire che questo sia un brutto film. Il livello di animazione è ottimo, la regia è decisamente buona (pur non raggiungendo minimamente i livelli Pixar). Il problema è l’idea di fondo, troppo raffazzonata e poco chiara, tanto da passare velocemente dall’intrigante all’incomprensibile. Semplicemente non si riesce a provare simpatia per dei protagonisti di cui non si capisce l’origine.
Voto: 7 ½

Alvin Superstar 2
Ok, non che mi aspettassi il capolavoro del secolo, ma anche questo è stata una grande delusione. Il primo capitolo era una minchiatina divertente, ma qui si esagera un po’ troppo….
Voto: 6

Amabili Resti
Qui si va sul difficile. Adoro Peter Jackson (più nella sua fase pre-Signore Degli Anelli, senza nulla togliere a quel gran film), ma qui ha mezzo toppato. Sostanzialmente il film parla di una bambina che viene uccisa da un serial killer suo vicino di casa, e dall’aldilà cerca di comunicare con suo padre ed altri in modo di punirlo per quello che ha fatto… O almeno questo sembrava dal trailer. Il film in realtà separa in modo troppo netto la dimensione mistica dell’aldilà con quella concreta della realtà, e nella prima va decisamente troppo nel kitsch visionario, poco contestualizzato. Peccato, perché sembrava un ritorno ai fasti di Creature Dal Cielo. Un plauso all’interpretazione di Stanley Tucci, davvero straordinario.
Voto: 7 ½

Capitan America
Mamma mia. Mamma mia. Mamma mia. Non dico altro. Un appello alle case di produzione: se non avete nè i soldi nè le capacità per fare certi film, non fateli, vi prego….
Voto: 4

Decameron Pie
No comment. Fosse stato almeno divertente… invece non è nemmeno quello. Un’accozzaglia di generi, volgarità a caso e interpretazioni imbarazzanti (Tim Roth, poi mi spiegherai perché hai firmato…)
Voto: 3 ½

FAQ About Time Travel
Finalmente una recensione positiva. Una cosa piccola, ma che funziona decisamente bene. Co-prodotto da BBC e HBO (decisamente si sente di più la prima), è un piccolo film di fantascienza molto ironico sui viaggi nel tempo. Una trama semplice, non pretestuosa, che funziona molto bene ed è parecchio divertente. Consigliato. Nota: cita Doctor Who e Firefly, non potevo non amarlo….
Voto: 8

Following
L’esordio del grandissimo Christopher Nolan, girato in 4/3 e in un bellissimo bianco e nero (non so se volutamente o per motivi di budget), è un piccolo e breve thriller che evidentemente si rifà allo stile degli anni 60. Non posso dire di averlo trovato straordinario, ma sicuramente merita una visione.
Voto: 7 ½

Funny People
Adoro Apatow. Adoro il suo stile comico marcato in tutte le sue produzioni, alcune delle commedie più divertenti e intelligenti degli ultimi anni. In questo film vira un po’ di più sull’impegnato, senza esagerare, narrando la storia di un comico (Adam Sandler) che dopo aver scoperto di essere malato cerca di mettere in ordine la sua disordinata vita, con l’aiuto di un altro comico esordiente (Seth Rogen). Interpretazioni ottime, il film è spesso molto toccante. Due grossi difetti però, la lunghezza eccessiva (quasi due ore e mezza per un film del genere sono decisamente troppe) e il personaggio di Rogen, il cui ruolo nella storia è poco chiaro e confuso. Però lo consiglio assolutamente.
Voto: 8 ½

Galaxy Quest
L’avevo già visto ma l’ho rivisto volentieri. Un tributo/parodia a Star Trek, divertente e ben fatto, ma niente di eccezionale.
Voto: 7

Gamer
Dunque. Ho adorato i due Crank alla follia nel loro essere esageratamente tamarri a livello realizzativo e questo film degli stessi autori non fa eccezione. Ma, a differenza dei predecessori, si prende parecchio sul serio, e questa cosa poco si sposa con lo stile dei suoi autori. Il risultato è un film potenzialmente molto interessante (anche se non originalissimo, bisogna dirlo) ma che risulta esageratamente veloce e confusionario. Comunque io adoro come girano quei due pazzi di Neverdine e Taylor.
Voto: 7 ½

Hollywood Ending
Allen. Ho detto tutto. Niente di indimenticabile, con delle scelte molto discutibili (la cecità del protagonista è protratta eccessivamente), ma dannatamente divertente e da blocco degli appunti a livello di battute.
Voto: 7

Il Mago di Oz
Oh, io non l’avevo visto da piccolo e l’ho visto solo adesso. Porco cane che film, sarà costato un fottio al tempo. Realizzazione incredibile e imponentissima per il tempo, ma Fleming, che non era l’ultimo cretino, se lo poteva permettere. Bello bello bello.
Voto: 8

Hotel Chevalier + Il Treno Per Darjeeling
Wes Anderson è un autore da tenere d’occhio. Sicuramente il più rappresentativo (IMHO anche il migliore) regista della scena indie americana, ha ambientato il suo penultimo film (l’ultimo è The Fantastic Mr Fox, che devo ancora vedere ma che evidentemente è distante dal suo solito stile) in India, in un viaggio di formazione compiuto da tre fratelli. Il suo stile è marcatissimo, i suoi movimenti di carrello sono geniali. Mi è piaciuto parecchio. Comprendo la scelta di aver separato Hotel Chevalier dal resto, questo mini prologo del film ha uno stile che sarebbe stonato insieme al resto, essendo decisamente più erotico che comico. E grazie a Wes Anderson per la prima scena di nudo di Natalie Portman. Grazie grazie grazie.
Voto: 8

La Verita' e' Che Non Gli Piaci Abbastanza
Mi aspettavo fosse una commedia romantica, che mi piacciono tanto, e invece si è rivelato essere un film drammatico sui temi della coppia. Un cast stratosferico (Aninston, Johannson, Barrymore, Connelly, Affleck…) e decisamente in parte. Non eccelso ma niente male.
Voto: 7 ½

Lightspeed
Non spenderò troppe parole su questa porcata immane. E’ tutto sbagliato, dall’idea (un supereroe che corre più veloce della luce e si vede che si sposta? In un secondo in teoria dovrebbe fare cinque volte il giro della Terra…), al casting, alla sceneggiatura, ai costumi (brrrrr), alla regia. Mamma mia. E non ci credo che l’idea sia di Stan Lee.
Voto: 3

Little Miss Sunshine
Altro film indie, decisamente più impegnativo di quello di Anderson, con uno Steve Carell straordinario in un ruolo drammatico. Sicuramente non leggerissimo, ma nemmeno una mattonata indigeribile. Vale senza dubbio una visione.
Voto: 8

Lo Svarione degli Anelli - Il Ritorno del Padrino – Parte 1
Si ok, questo è un po’ un outsider. Secondo me è il migliore dei tre fino adesso, con meno scene cult (Gollum/Condom che caga nel primo rimane imbattibile) ma più costante.
Voto: 7

Pi Greco - Il Teorema Del Delirio
Ecco. Questo mi ha lasciato un po’ basito. Aronosfsky non è sicuramente un autore per tutti i palati, con l’eccezione forse dell’ultimo eccezionale The Wrestler, e questo ha costituito il suo debutto. L’idea di fondo non è male, ma l’ho trovato un po’ troppo grezzo e il delirio pseudo religioso finale è decisamente troppo pacchiano.
Voto: 7

Planet 51
Fantastico. Un film di fantascienza in cui il punto di vista è quello degli alieni e in cui gli umani giocano il ruolo degli invasori. E’ un film di animazione, perciò tutto questo è trattato in maniera molto ironica. Densissimo di citazioni, è terribilmente divertente, consigliatissimo.
Voto: 8

San Valentino di Sangue
Ho visto prima il remake, pessimo, e poi l’originale. Che è forse peggio. Non sono gli anni, non è il budget. In questi anni, in condizioni identiche, sono stati fatti Nightmare e Halloween. E’ proprio un film del cazzo, e tra l’altro il protagonista è estremamente odioso.
Voto: 5

Sicko
Michael Moore è un pazzo. Ho adorato tutti i suoi lavori, mi manca di vedere solo Roger & Me. Forse questo è il meno bello, ma comunque notevole e decisamente impressionante. La situazione sanitaria americana è decisamente disturbante. Da vedere, insieme agli altri suoi film, per smontare pezzo per pezzo il mito americano.

Uomini Che Odiano Le Donne
In queste ferie prima mi sono divorato il libro e subito dopo mi sono visto il film, farò due mini recensioni separate.
Libro: l’impressione iniziale era stata quella di aver davanti un pessimo autore, perché la scrittura era raffazzonata e la trama e la caratterizzazione dei personaggi scarsina. Invece andando avanti le cose migliorano decisamente, si prova una forte empatia con i personaggi e la trama è decisamente coinvolgente, con un finale non col botto ( e non fa nemmeno finta di esserlo, capito Dan Brown?) ma sicuramente non banale e ottimamente gestito.
Film: aspetto al varco Fincher con il suo inutilissimo (adoro Fincher, ma la cosa è evidente) remake americano. Il film è svedese, e questo gli permette di non seguire le regole hollywoodiane di produzione. Il film raggiunge le due ore e mezza, e con una scelta condivisibilissima viene sviluppata solo la trama principale dell’indagine, tagliando pochissimo (anche a livello di toni) ed essendo fedelissimo al romanzo, sfruttando le potenzialità del mezzo cinematografico (la storia tra l’altro si presta molto, visto che le immagini hanno un’importanza fondamentale nella trama). Un ottimo casting e ottime interpretazioni. Sono stato davvero soddisfatto.

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