mercoledì 12 novembre 2014

[RECE] Interstellar


Arrogante, spocchioso, audace, lunghissimo.
Interstellar è tutto questo e di più.

Questa recensione non conterrà spoiler, andate tranquilli, non ho intenzione di rovinarvi nulla.

Nolan, regista capace di scatenare i fanboysmi più beceri e istigare odi altrettanto viscerali, a questo giro ha davvero osato, uscendo dalla sua comfort-zone. Ha fatto il passo più lungo della gamba?

Interstellar è, prima di tutto, un film non per tutti. Se volete un blockbusterone d'azione, virate dritti verso i "Guardiani della Galassia" e andate sul sicuro.
Ma, al contempo, è il tentativo di Nolan di fare un hard sci-fi che potesse essere recepito da un grande pubblico. E' sostanzialmente un film d'autore con un budget enorme, un cast stellare e la promozione di un blockbuster.
I riferimenti del film sono parecchi, ma su tutti è indubbio che il modello su cui l'intero (o quasi) film è costruito sia "2001 - Odissea nello Spazio" (film con cui ho un rapporto difficile ma indiscutibile pietra miliare del Cinema tutto). Il progetto è un rimaneggiamento di una prima stesura di Jonathan Nolan (fratello di Christopher) per Spielberg e visto che l'ultima volta che il regista di E.T. ha tentato di fare Kubrick è uscito "A.I.", siamo contenti che le cose siano andate in modo diverso...

Non vi ammorbo con la trama. Vi reindirizzerei a Wikipedia ma vi spoilereste tutto lo spoilerabile. Guardatelo.

Tornando all'inizio: è un film riuscito? Se, pistola alla tempia, dovessi dire sì o no, sarebbe un sì.
Ma ci sono cose che funzionano benissimo e cose che proprio no.

Le cose che funzionano benissimo sono, come prevedibile, le cose che Nolan sa far meglio: far rimanere lo spettatore con gli occhi appiccicati al film e rendendo vivida ogni cosa che mette su schermo. A livello registico è impeccabile, non è una sorpresa.
Effetti speciali, recitazione, musiche (molto efficaci) tutto a livelli eccellenti. La resa visiva del buco nero "protagonista" del film è eccezionale (anche se i livelli raggiunti da Inception a livello visivo sono imbattuti).

Quello che invece scricchiola è la sceneggiatura.
Il motivo principale è che cerca di fare una cosa che ai Nolan non esce benissimo: cercare di affezionare gli spettatori ai propri personaggi. Ogni volta che tenta di essere sentimentale, il film vira verso scene stucchevolissime e spesso poco riuscite (nonostante gli attori ci mettano tutto l'impegno del mondo).
I Nolan sono autori freddi e calcolatori e questo, in generale, non è un male. Non è un caso che gli sia uscito così bene Batman mentre quando la Warner ha deciso di applicare pedissequamente il loro stile (seppur tramite altre mani) a Superman sia andata com'è andata.
Poi, a margine, sono numerose le "stranezze" (chiamiamole così perchè gli vogliamo bene) che bucano lo script (passaggi narrativi poco sensati, comportamenti dei personaggi poco comprensibili). Ma la capacità di Nolan si vede anche nel far funzionare il tutto nonostante questi problemi e alla fine mi ha soddisfatto. La sceneggiatura è circolare e i pezzi tornano (quasi) tutti.

Trovo invece abbastanza ridicole le critiche verso la parte scientifica del film. Vero che è un hard sci-fi, e che dunque dovrebbe essere molto vicino alla realtà, ma non è un documentario. Non mi aspetto nè pretendo che tutti i concetti di fisica esposti siano corretti o nemmeno reali. Mi basta che siano coerenti all'interno della pellicola, e in questo non ho trovato gravi problemi (ecco, a parte la scena dei 23 anni. Capirete quando vedrete).

Per tirare le fila, non un film perfetto, secondo me un grande film riuscito in buona parte, ma che ha mostrato un non indifferente coraggio e voglia di osare da parte dei suoi autori, e questo per me è già un pregio.

Ecco, di sicuro non è il film migliore dei due inglesi. "Memento" rimane (per ora) insuperato ai miei occhi.

P.S.: Jessica Chastain ti amo, sappilo.





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