domenica 5 maggio 2013

[RECE] Superman - Terra Uno: Volume 2



Il progetto “Terra Uno” è la controparte DC (ma questo non lo diranno mai) dell’universo Ultimate della Marvel. Di base l’idea è la stessa, un effettivo reboot (e non un semplice starting point come un “New 52” o un “Marvel Now”), finalizzato a svecchiare i propri personaggi facendo piazza pulita della continuity e approcciandosi a loro con un punto di vista più moderno.
A differenza della Marvel però la DC ha creduto decisamente poco nel progetto, visto che di Superman esistono solo due volumi, uno di Batman (scritto da Geoff Johns e disegnato dall’eccellente Gary Frank), e un attesissimo ma continuamente rimandato volume di Wonder Woman, scritto da sua maestà Grant Morrison, che dovrebbe (ma ci si crede poco) uscire nel corso di quest’anno.
La DC li ha pubblicati come fossero degli elseworld, senza creare un universo completo come la controparte. Il perchè di questa scelta mi è abbastanza oscuro. Quello che c’è da attestare è però la tiepida accoglienza che ha ricevuto il primo volume di Superman scritto, come questo, da J. Michael Straczynski e disegnato da Shane Davis. Non perchè fosse brutto, ma semplicemente non diceva nulla di interessante. Al contrario, il Batman di Johns (recentemente ristampato dalla Lion) ha fatto il suo discreto lavoro, senza strafare ma facendo le cose fatte bene (Johns in questo è impeccabile).
Questo volume due di Superman mi ha invece particolarmente soddisfatto. Dopo la delusione del capitolo precedente sono partito molto prevenuto, ma sono stati fatti parecchi passi avanti.
L’approccio al personaggio è decisamente più interessante: il protagonista è più Clark Kent che la sua controparte svolazzante, un Kent giovane e decisamente sofferente, costretto controvoglia a rimanere nascosto per non fare scoprire il proprio potere, invece manifestato con enorme potenza una volta in divisa. Si vedono i problemi che questa vita gli porta, tra problemi sentimentali a problemi... pratici (non vi dico di cosa si tratta di proposito :-) ). Una sceneggiatura fatta meglio però non è bilanciata nella parte grafica: Davis è notevole, ma in alcuni frangenti è ancora un po’ acerbo, sopratutto nelle parti più dinamiche, in cui è fors eun po’ granitico. Un altro punto negativo è il villain scelto, che sostanzialmente ha la funzione di pungiball per l’uomo d’acciaio, un personaggio poco significativo e decisamente non contestualizzato.
Nonostante non sia per nulla perfetto, è una lettura che consiglio, anche perchè è leggibile tranquillamente anche se non si è letto il primo volume (le conoscete le origini di Superman, no?). Nota finale, la comicità in cui la Lion è riuscita a cannare il layout del volume. Confrontare con il primo per credere.

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