mercoledì 17 agosto 2016

[RECE] Suicide Squad


Distrutto dalla critica di mezzo mondo, terzo capitolo del discutibilissimo universo cinematografico DC, una scelta di soggetto che ad essere buoni andrebbe definita "curiosa".
Apprezzato in modo altalenante dal pubblico, con risultati ben al di sotto delle aspettative (come i due film precedenti).
E dunque com'è? 

Mi è piaciuto. Con tutti i problemi che ha.

Ho detestato i primi due capitoli. "Man of Steel" è figlio di un'interpretazione del personaggio a mio modesto parere sbagliatissima, unita ad una pessima scrittura ed una regia chiusa in sè stessa. "Batman vs Superman" è un passo avanti, ma ha tutti i problemi del precedente (alcuni acuiti, addirittura, soprattutto nello stile della regia), ma la presenza di un Batman magnifico ai miei occhi non rende davvero obiettivo il mio giudizio.

Qui il gioco cambia. Alla Warner hanno il pepe al culo, la competizione con i prodotti Marvel/Disney è a dir poco difficile e non possono permettersi di sbagliare nulla, visti anche i risultati non esaltanti, rispetto ai costi esorbitanti - molto più dei film Marvel -, dei primi due film del filone.

Pur mantenendo un'estetica coerente con gli altri, ma meno piatto a livello visivo (BvS è un'agonia da quel punto di vista), "Suicide Squad" cerca di avere una sua personalità, e tutto sommato ce la fa anche. Spogliato da ogni tipo di allegoria e di serietà presunta (vero Goyer? vero Snyder), è un film più vicino all'approccio "leggero" della Marvel rispetto ai due precedenti. Il problema vero è che questa cosa è ricercata in ogni cosa, e la mano di riscrittura pesante di parecchie scene si percepisce, e parecchio, e fa di tutto per accattivarsi il pubblico.

Andiamo un po' più nel dettaglio, senza spoiler, non preoccupatevi (anche se c'è ben poco di spoilerabile, fidatevi). 

Joker, o meglio quella cosa che la produzione ha voluto chiamare così, è la cosa che mi è piaciuta meno, nonostante le indubbie qualità di Leto. Questa interpretazione del Joker è di una banalità disarmante. Non ha nulla del personaggio originale, e non è nemmeno una sua reintepretazione (come quella di Ledger, ad esempio). E'un banalissimo gangster con i capelli verdi e che ride spesso. Altro che "vogliamo più Joker", fosse stato per me, per quello che è stato, l'avrei tagliato del tutto, e il film ne sarebbe uscito intonso. Il Joker esiste solo come contraltare di Harley Quinn, non ha nessun ruolo attivo all'interno del film. 

Altro lato che non si può ignorare è la pesantezza dei tagli e dei rimontaggi che ha subìto la pellicola. La prima vittima sacrificale di questi tagli è il personaggio di Slipknot, che a quel punto valeva la pena rimuovere in toto (come Katana). Inoltre il comportamento dei personaggi a volte risulta straniante (in una scena importante, ad esempio, non riconoscono un personaggio di cui hanno parlato nella scena appena precedente), altre non hanno motivo di esserci (ad un punto del film c'è un flashback di una scena precedente usato per spiegare dei retroscena ai personaggi, ma noi spettatori quella scena l'abbiamo vista...). Non saprei dire quanto sia colpa di questi tagli e modifiche o quanto fosse problematica la sceneggiatura originale, ma il risultato è davvero una sceneggiatura bizzarra, tenuta insieme grazie ad una colonna sonora stratosferica (anche se spesso abbastanza casuale, ad esempio "Without Me" di Eminem messa durante la preparazione della squadra) e di interpretazioni molto buone.

Passando al lato positivo, i personaggi funzionano molto bene. L'ago della bilancia è spostato verso le due star: il Deadshot di Will Smith e la Harley Quinn di Margot Robbie hanno un peso nel film parecchio sproporzionato rispetto agli altri, però da soli reggono il film.
La Robbie in particolare, oltre ad essere di una bellezza spaventosa, è del tutto in parte e ipnotizzante. Anche i personaggi secondari riescono ad emergere, chi più chi meno. Capitan Boomerang è quello più sacrificato, ma essendo il ruolo comico della pellicola riesce a farsi notare. El Diablo è l'unico personaggio secondario ad essere un personaggio ricco, con tanto di twist finale abbastanza inaspettato. Killer Croc è reso molto bene anche a livello di trucco.
Viola Davis come Amanda Waller è stratosferica e terrificante, senza dubbio a livello di Smith e della Robbie.
E poi c'è Cara Delevingne. Dio la benedica. Pur non essendo propriamente un attrice, il suo lavoro lo fa. Anche se, fosse toccato a me, l'avrei scritturata come Harley Quinn più che per l'incantatrice. Ma non mi lamento. 
Abbastanza irrilevante e stereotipato Rick Flagg.

La cosa che salta subito all'occhio di questo gruppo di "cattivoni" è che cattivoni non sono. Deadshot è sì un mercenario, ma la presenza della figlia lo tiene con i piedi per terra. Harley Quinn è pazza, ma non malvagia. Captain Boomerang è un landruncolo ipertecnologico che ha fatto qualche stronzata di troppo, El Diablo ha esagerato nell'uso dei suoi poteri ed ora vive nell'angoscia di perdere di nuovo il controllo. Killer Croc è una persona che a causa del suo aspetto ha deciso di vivere da recluso. L'unica davvero marcia dentro è, per assurdo, la Waller.
E' abbastanza inevitabile affezionarsi ai personaggi, e questa cosa fa funzionare il film nonostante la ben poco coerente trama.

Nota di demerito è la scelta della scena finale, ma non vado nei dettagli per ovvi motivi. Quello è un no secco. Recupera però con la scena dopo i titoli di coda.

Tirando le somme, è un film strano che riflette il suo iter di produzione, ma risulta piacevole e divertente. Non memorabile, ecco. Ma se vogliamo essere obiettivi non è che nel genere ce ne siano molti di memorabili.

Nota a parte: Affleck è il mio Batman. Punto.


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